La trota di San Daniele alla conquista di Cortina con Denis, chef dei vip

Il giovane friulano formato allo Ial propone anche il formadi frant. Il locale ospita personaggi come Fiorello, Vespa e Benetton

SAN DANIELE. Incanta vip nostrani e sciatori di tutto il mondo con piatti preparati al 90% con i vini della Valpolicella. Ma ha conquistato tutti anche con alcuni prodotti della sua terra come la Regina di San Daniele (la trota salmonata affumicata secondo tradizione) e il formadi frant. È Denis Narduzzi, sandanielese classe 1992, primo chef del Masi wine bar Al Drusciè di Cortina.

Il locale è stato inaugurato la vigilia di Natale e fa parte di un gruppo che all’attivo ha altri locali nella Regina delle Dolomiti candidata con Milano alle Olimpiadi invernali 2026. Narduzzi da molti anni collabora con il gruppo che ha aperto il wine bar a Col Drusciè, già da qualche stagione però gli era stata affidato il ruolo di capo di una delle loro cucine, e da dicembre, è stata affidata a lui la squadra di cuochi del nuovo locale, frequentato da personaggi dello spettacolo, del giornalismo e dell’alta finanza.

«Abbiamo ospitato Fiorello, Bruno Vespa, Costanza Caracciolo, Benetton, ma ce ne sono tanti altri: di solito quando sono da noi li facciamo accomodare in salette appartate affinché nessuno li disturbi» racconta. Concluse le scuole medie a San Daniele, Denis, che sin da piccolo ha avuto la passione per i fornelli, ha frequentato un corso triennale alberghiero allo Ial di Magnano in Riviera.

«Concluse le scuole – ricorda Denis – un mio insegnante mi ha proposto di affiancarlo per l’estate all’Atlantic di Lignano. La prossima – scherza lo chef – sarà per me l’undicesima stagione in quelle cucine».

Agli inizi, durante l’inverno lavorava per qualche azienda e ristorante locale gestendo anche servizi di catering, poi, 5 anni fa l’inizio dell’esperienza a Cortina. «Ho cominciato a lavorare per una società che ha in gestione tre rifugi, 4 bar e che, da dicembre, ha avviato una collaborazione con Masi, una delle più grandi cantine della Valpolicella. L’azienda ha creduto in me e mi ha affidato il ruolo di primo chef prima al rifugio Col Druché, e ora anche nel Wine bar». Ciò che rende unica la cucina guidata da Chef Denis è il fatto che alla base della maggior parte dei piatti c’è il vino: Il nostro piatto forte è il risotto all’amarone».

Anche i locali del gruppo in cui lavora Denis stanno lavorando a sostegno della candidatura Cortina-Milano per le Olimpiadi invernali del 2026 attraverso un itinerario gastronomico. «A Cortina – racconta Denis – ci sono tanti chef friulani, sono tra i più apprezzati». A San Daniele, dove abitano i genitori e il fratello maggiore, Denis torna tra una stagione e l’altra, a ottobre, novembre e in aprile, tempo per ricaricare le pile e riprendersi».

 

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