La statua dell’imperatore Massimiliano al Comune

NS. La statua di Massimiliano diventerà di proprietà del Comune di Cormòns. L’accordo è stato trovato ieri mattina nel corso di un colloquio tra il presidente della Provincia (proprietario del monumento) Enrico Gherghetta e Luciano Patat sindaco della cittadina, dove il manufatto è collocato da ormai 35 anni in largo Scrosoppi. Nei giorni scorsi un dibattito in città era nato dall’ipotesi che la responsabilità potesse ricadere sui Comuni di Gorizia e Monfalcone, che nulla hanno a che vedere con la statua dell’imperatore che si staglia nel cielo di Cormons. E proprio nelle ultime ore c’era stata una presa di posizione forte da parte del sindaco Patat stesso, che aveva auspicato quantomeno una presa in carico della stessa statua da parte della costituenda Uti. Un auspicio, quello che Massimiliano non diventi di proprietà di terzi, manifestato anche dall'associazione Ungrispach: «Cieco e sciocco nazionalismo fecero sì che negli anni Trenta la statua venne gettata in un magazzino a Gorizia e inventariata fra i beni museali e purtroppo, quando con le generose offerte dei cittadini cormonesi fu riportata al suo posto ci si dimenticò di cambiare l’atto di proprietà, evidenzia il sodalizio. Ora in teoria potrebbe essere di nuovo portata via e se non oggi un domani, visto che non ne può disporre il Comune di Cormòns. L’associazione Fulcherio Ungrispach non dimentica che fu il suo fondatore ed ex sindaco Luciano Stecchina il più deciso a battersi per il ritorno della statua. Infatti chiediamo con urgenza al sindaco Patat di intraprendere le pratiche affinchè questo bene storico della comunità di Cormons rimanga ad essa». Un appello cui il primo cittadino ha risposto intavolando un dibattito con il presidente Gherghetta, «col quale ci siamo subito trovati concordi – evidenzia Patat – e abbiamo trovato l’accordo: entrambi abbiamo convenuto come sia giusto che il monumento passi alla proprietà municipale cormonese, essendo questo un bene da decenni sito in città». (m.f.)
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