La solidarietà parte da Gemona: «Acquistate i poster dell’Udinese per i terremotati»

GEMONA. «Acquistate i poster realizzati dall’Udinese calcio per ricordare i 120 anni della sua storia. Il ricavato sarà utilizzato per realizzare un impianto sportivo nelle zone terremotate». Recita più o meno così il messaggio che, oggi, prima del fischio d’inizio della partita, sarà letto allo stadio Friuli dal vertice della società bianconera, dal sindaco di Gemona, Paolo Urbani, e dal presidente del Gal (Gruppo di azione locale) di Norcia e di Foligno, Gianpiero Fusaro. L’obiettivo è invogliare i tifosi e le migliaia di spettatori che oggi seguiranno la partita Udine-Inter ad aiutare i terremotati.
La performance benefica in programma, alle 12, allo stadio Friuli, concretizza l’impegno assunto durante la Messa del tallero della solidarietà, celebrata nel giorno dell’Epifania, nel duomo di Gemona. Attraverso l’appello rivolto agli amanti dello sport, l’Udinese calcio e il Comune di Gemona vogliono concretizzare il progetto illustrato, a palazzo Botton, dal direttore amministrativo della Spa, Alberto Rigotto. La società bianconera e la onlus “Udinese per la vita” vogliono ridare la voglia di riprendere l’attività sportiva alle popolazioni terremotate. Non appena gli enti avranno fatto il punto sull’utilizzo dei contributi pubblici, sarà definita la destinazione dei soldi raccolti alla stadio Friuli. Sarà deciso se serviranno per costruire una palestra o un campo da calcio in uno dei Comuni distrutti dal sisma.
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Il piano sarà vagliato oggi assieme al presidente del Gal di Norcia e Foligno. Quest’ultimo comune, gemellato con Gemona dal 1997, è alle prese con l’emergenza scuole visto che molti edifici risultano inagibili. Urbani sta lavorando per contribuire a risolvere il problema, coinvolgendo le associazioni di categoria. La delegazione di Foligno ripartirà in giornata o al massimo domani.
Ieri, invece, sono rientrati i presidenti dei Consigli regionali dell’Umbria e dell’Abruzzo, Donatella Porzi e Giuseppe Di Pangrazio. Sono partiti con una buona dose di speranza dicendosi pronti ad applicare il modello Friuli anche nelle loro terre.
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