La schianto a pochi metri dalla casa del fidanzato

CIVIDALE. Avrebbe compiuto 24 anni fra qualche mese, in agosto. Aveva la vita davanti a sé e guardava al domani con entusiasmo, carica di fiducia, di attese e di sogni.
Gloria Vecchiutti, che viveva e lavorava a Rualis con i genitori, era persona gioiosa e radiosa: promanava energia, racconta chi l’ha conosciuta e oggi non si dà pace per la sua scomparsa. Diplomatasi al Civiform di Cividale, dove aveva conseguito la qualifica di estetista, di recente la ragazza aveva deciso di imboccare una strada professionale che non aveva nulla a che spartire con gli studi compiuti: dallo scorso settembre, infatti, gestiva uno spaccio di salumi e vini aperto dai suoi familiari, titolari (a Rualis, appunto) della nota azienda agricola Baita Susi, che porta il nome della madre della giovane. La donna conduce l’attività insieme al marito, Paolo Vecchiutti, e al primogenito Andrea, dipendente anche dell’azienda dell’Istituto tecnico agrario cittadino.
«Partecipai alla cerimonia di taglio del nastro nel punto vendita, in rappresentanza dell’amministrazione», ricostruisce affranto l’assessore Elia Miani, che la famiglia la conosce bene. «Gloria - racconta - era appassionata di moto proprio come suo padre Paolo, iscritto al motoclub di Cividale... Ma ricordo - aggiunge - che aveva pure doti sportive. Si era distinta nella disciplina del judo, che coltivava nella locale società: aveva vinto diversi trofei, era un’atleta forte».
Dipinta come una figura brillante, ottimista e serena, protesa verso quel futuro che, purtroppo, si è infranto a breve distanza da casa, la 23enne era fidanzata con un coetaneo la cui famiglia possiede anch’essa un’azienda agricola e vinicola, nella zona della Rocca Bernarda. Era proprio da lui che stava andando, giovedì sera, dopo aver effettuato una consegna di insaccati in centro città, alla trattoria Al Campanile. Non vedendola arrivare il ragazzo che la attendeva ha chiamato il padre della giovane, che preoccupato è uscito a cercarla. Ha dovuto percorrere solo qualche centinaio di metri per rendersi conto di cos’era successo. E Cividale, adesso, è sotto choc.
«I genitori di Gloria - precisa sempre Miani - sono entrambi persone note. Sua madre Susi, in particolare, è una militante della Lega Nord: era stata in lista con noi alle amministrative del 2010 e, pur non eletta, ha sempre continuato a darci una mano». (l.a.)
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