La Rete degli studenti in piazza contro la “Buona scuola”

PORDENONE. «Abbattiamo i muri e costruiamo il futuro». Il futuro è nella lotta contro la Buona scuola: è quella della Rete degli studenti medi pronti al corteo, a Pordenone.
«Venerdì 9 in piazza perchè non vogliamo più un mondo e una scuola che siano muri contro di noi: appuntamento alle 8 di fronte all’auditorium Concordia – hanno detto in Provincia Anita Manarin dell’Isac Galvani, Kevi Gjoka ex studente e Adele Zavagno del liceo Grigoletti –. Manifesteremo per una scuola che parli di noi e contro la Buona scuola del ministro dell’Istruzione Giannini. La sua è una riforma vuota e dannosa, che renderà le scuole aziende e noi semplice prodotto di una catena di montaggio».
Con i ragazzi della Rete si è schierata Sonia D’Aniello vertice del Coordinamento genitori democratici, il sindacato FlcCgil, i genitori Cinzia Villa dell’Agedo Fvg e Daniele De Piero di “Cordenons in movimento”.
La protesta. «La Rete ha una trentina di attivisti a Pordenone – hanno spiegato i ragazzi –. Ma venerdì il corteo sarà partecipato dagli studenti del Grigoletti, Kennedy, Leopardi-Majorana, Pertini, Flora, Zanussi. Diciamo no ai presidi-sceriffo, no alla scuola azienda che privatizza le risorse, no alle bufale sulle teorie gender».
Fumata nera sulla riforma scolastica ingranata dalla legge 107. Sulla premialità dei docenti alzano le barricate anche i genitori. «Non entreremo in nessuna commissione di valutazione della premialità docente – ha assicurato D’Aniello con Cgd –. Ci rifiutiamo di dare la pagella agli insegnanti nei quattro istituti comprensivi a Pordenone. Con quali competenze?».
La premialità 2016 potrebbe scatenare le “guerre” intestine in 42 scuole pordenonesi. “I ragazzi della Rete – dice D’Aniello – sanno che la premialità è un sonoro bluff».
Le ragioni. «Urleremo tutti insieme “welcome refugees” – la Rete scenderà nelle piazze di tante città italiane –. Per un’Europa che non stia a guardare mentre migliaia di persone muoiono ai suoi confini, concentrandosi sul mercato e sulle banche».
Gli studenti “contro” dicono che vogliono riportare al centro la democrazia e il lavoro. «Per tutti e di tutti – hanno le facce piene di emozioni Anita, Kevi e Adele –. Abbatteremo i muri della diseguaglianza di una riforma sbagliata: è fatta contro la scuola».
Utopie possibili? «Ricostruiamo insieme la scuola a Pordenone e il futuro. Scendete in piazza con noi».
Criticita’ a Pordenone. «Il disagio che gli studenti oggi vivono è reale e concreto». L’elenco delle cose che non vanno nelle scuole pordenonesi?
«I trasporti – mettono in fila i problemi i tre ragazzi della Rete –: per esempio gli studenti pendolari a Pordenone e Cordenons da Motta di Livenza e dalla Pedemontana hanno pochi bus e biglietti cari». «Pordenone non ha mense scolastiche – lamentano –. Ci sono amici che passano la pausa pranzo con un panino nel parco San Valentino, anche quando piove: i dirigenti non permettono la sosta in aula».
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