La Pescarollo chiude i cancelli per sempre

PRATA. Cancelli chiusi per sempre, alla Pescarollo srl. Lo storico mobilificio di via Opitergina è stato dichiarato fallito dal tribunale di Pordenone. La sentenza dei magistrati Francesco Pedoja (presidente), Martina Gasparini e Francesco Petrucco Toffolo, infatti, ha stabilito il fallimento della fabbrica in liquidazione, nominando giudice delegato Francesco Pedoja e curatore Daniela Di Pauli, ragioniera di Pordenone. Il tribunale, inoltre, ha stabilito l’adunanza dei creditori per la verifica dello stato passivo il 17 gennaio alle 9.30.
Con la sentenza di fallimento è stata staccata la spina alla lunga agonia del mobilificio fondato a Portobuffolé nel 1948. All’affacciarsi della crisi globale, infatti, l’azienda gestita dai discendenti dei fondatori Arduino e Virgilio Pescarollo aveva accusato gravi sintomi. Il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria non era servito a migliorare gli affari di un’azienda che si era fatta un nome, nel corso dei decenni, nella produzione di mobili per la zona sia giorno sia notte. Al ritorno dalle ferie, la situazione era parsa irrimediabile fino alla drastica decisione dei quasi quaranta dipendenti, allo scoperto di varie mensilità, di non riprendere il lavoro. La situazione occupazionale è particolarmente critica, sul territorio comunale di Prata. I crac del gruppo Florida, della Barriviera Cappe srl e ora della Pescarollo srl, oltre alla scomparsa di numerosi terzisti e fornitori, ha fatto perdere il lavoro a centinaia di lavoratori per i quali le speranze di essere riassorbiti nel settore legno-arredo sono flebili. E la locomotiva Friul Intagli spa ha smesso di sbuffare da un po’. (g.b.)
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