La pala di Politi è ritornata a casa

CLAUZETTO. È finalmente tornata al suo posto, nella chiesa parrocchiale di San Giacomo a Clauzetto, dopo quaranta lunghissimi anni, la pala d’altare raffigurante San Giovanni Battista, opera realizzata da Odorico Politi, pittore la cui famiglia era originaria della Borgata Dominisia. La pala fu donata dall’artista, nato nel 1785 e formatosi all’Accademia di belle arti di Venezia sotto la guida del maestro Teodoro Matteini e, dopo un paio di passaggi fra Roma e Udine, rientrato alla prestigiosa Accademia veneziana (dove morì nel 1846) in qualità di docente di pittura, alla parrocchia di Clauzetto il 19 settembre del lontano 1824.
A causa del terremoto del 6 maggio 1976, l’opera fu ospitata prima al Museo civico di Pordenone e poi al Museo diocesano del capoluogo provinciale. Solo la passione per il proprio territorio di Vieri Dei Rossi, uno dei soci fondatori del gruppo Facebook “Sei di Clauzetto se...” e consigliere della Pro loco di Clauzetto, promotore lo scorso anno assieme agli altri membri del gruppo di una petizione a sostegno del rientro delle opere d’arte più preziose, unitamente alla caparbietà di don Italico Josè Gerometta, arciprete e pievano delle parrocchie della Val Cosa-Val d’Arzino, ha reso possibile il ritorno della prestigiosa immagine sacra.
Le opere erano un tempo conservate nella chiesa parrocchiale di San Giacomo (nota per essere il luogo di culto in cui è custodita, dal 1755 la reliquia del Preziosissimo Sangue).
Il ritorno della pala d’altare è stato festeggiato a dovere dalla comunità clauzettana, complice la felice coincidenza con lo svolgimento dell’antico rituale delle rogazioni, officiato dallo stesso don Gerometta, alla presenza del vicario generale monsignor Orioldo Marson.
Particolarmente emozionante è stato proprio il momento dello scoprimento della pala riposizionata sulla navata destra della bella pieve, acclamato con un lungo applauso dai fedeli. Momento cui non ha voluto mancare anche il sindaco Flavio Del Missier.
«È un grande giorno e, a nome della comunità, mi sento di ringraziare tutti coloro che hanno collaborato a fare in modo che questo nostro tesoro rientrasse» ha sottolineato Del Missier. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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