La magia del Gorgazzo: ecco le immagini dell’impresa da record dello speleosub

Krzysztof Starnawski ha postato le foto sul suo profilo Facebook: «Il gran lavoro di Casati e l’acqua limpida mi hanno aiutato» 

PORDENONE. La magia del Gorgazzo. L’impresa dell’esploratore speleosubacqueo polacco Krzysztof Starnawski, 51 anni – che ha stabilito il nuovo record di immersione nella sorgente del Gorgazzo a -222 metri – diventano poesia attraverso le immagini.

Affascina l’immagine che Starnawski ha postato sul suo profilo Facebook che ritrae il display del profondimetro, installato sul proprio scooter subacqueo, con la misura di – 222,5 metri, raggiunta da Krzysztof Starnawski dopo 15 minuti d’immersione, alle 11.24 di giovedì 5 settembre. Sui lati si vedono le rocce calcaree della voragine, davanti, illuminato, il blu intenso del mistero di un orrido che nessuno sa a quale profondità conduce.



L’immagine è stata rilevata dalle telecamere che Krzysztof Starnawski ha installato sul casco e sullo “scooter” subacqueo che l’ha aiutato a raggiungere quella profondità da record. La soddisfazione di Starnawski, appena riemerso, si è abbinata alla volontà di esplorare ancora l’ignoto.



«Ciò che mi ha emozionato del Gorgazzo, a - 222 metri – ha raccontato – è un allargamento del cunicolo, una cavità da esplorare meglio. Conto di tornare presto per farlo, immergendomi ancora più sotto. L’acqua limpida permetteva di vedere fino a quasi trenta metri. La discesa nell’abisso mi è stata facilitata dall’ottimo lavoro svolto da Luigi Casati, che ha segnato i passaggi, durante le sue precedenti immersioni».



Il suo collega lecchese Luigi Casati, nel 2008 aveva esplorato il Gorgazzo fino a - 212 metri. In epoche successive, Casati aveva individuato nuove cavità del Gorgazzo, sorgente che custodisce ancora tanti misteri. Krzysztof Starnawski ha voluto condividere la propria soddisfazione per l’impresa con tutti coloro che lo hanno aiutato durante l’immersione e la risalita in superficie, durata meno di due ore, rispettando tappe e tempi per la decompressione.

L'impresa dello speleosub è da record: «Ho toccato i -222 metri nel Gorgazzo, un’emozione indescrivibile»

Starnawski, anche sul web, ha ringraziato gli amici polacchi Tomasz Jezewski e Sylwia Kytyla, Luca Vincenzi, speleosub di Valstagna (Vi) che si è immerso fino a -50 metri assieme al fotografo subacqueo Gianbattista Bortoluzzi del Centro pordenonese sommozzatori. L’associazione ha garantito anche l’assistenza in superficie con Giorgio Testa e Filippo Lovison.

Sotto il profilo tecnico Starnawski ha analizzato così la sua impresa: «Ho avuto solo due giorni per l’immersione, intervallati da una giornata con il raffreddore. Il primo giorno ho effettuato un’immersione fino a -156 metri. La via tracciata da Casati e la visibilità buona, mi hanno facilitato il compito, fattori bilanciati, in negativo, dall’acqua fredda che non mi ha consentito tempi maggiori di immersione.

Il cunicolo è stretto fino a -120 metri, poi si allarga invitando alla discesa. Il Gorgazzo con i suoi tratti lineari, svolte e diramazioni, improvvise discese non si presta all’uso del robot di profondità comandato a distanza. Bisogna scendere con le proprie forze, per scoprire i misteri del Gorgazzo» .—

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