La giunta: la scuola primaria resta a Marano

Smentita l’ipotesi della delocalizzazione a Carlino: abbiamo anche acquistato un forno per la mensa

MARANO LAGUNARE. «Nessuna delibera di giunta sancisce il trasferimento della scuola primaria di Marano Lagunare. Ci dispiace per il gruppo consiliare di minoranza Uniti per Marano e ci rammarica il fatto che si considerino leciti i mezzi della propaganda elettorale e della strumentalizzazione per cercare di mobilitare i cittadini su tematiche di tale rilievo».

La giunta di Marano smentisce dunque ogni ipotesi di delocalizzazione delle scuole elementari, sostenendo che «la delibera di giunta 46 del 2017 sugli indirizzi per la gestione del servizio di refezione scolastica, nulla era stato praticamente e politicamente stabilito in merito alle sorti delle classi e dei plessi di Marano e Carlino. L’unica cosa data per certa – afferma – era invece la necessità un atto politico al fine di dare indirizzo agli uffici per procedere nella proroga del servizio di refezione scolastica e di avviare le procedure del nuovo appalto 2018-21. In quest’ottica l’acquisto del forno per i pasti dei ragazzi è stato un atto di responsabilità. Come si può infatti evincere da un nota inviata al Comune dall’Azienda Sanitaria è chiara l’indicazione di “adeguare le attrezzature di cottura, fuochi e forno” . A questo proposito sembra quantomeno paradossale che la minoranza accusi l’amministrazione di inerzia in merito all’adozione delle prescrizioni dell’As e, al tempo stesso, sia convinta che l’attuale maggioranza abbia optato per il trasferimento di alcune classi a Carlino effettuando però una spesa di 18 mila euro per acquisire un forno».

La giunta sostiene che un altro aspetto da chiarire sia il regolamento sulla commissione mensa. La sua mancata approvazione è dovuta al fatto che quest’ultimo è ancora oggetto di approfondimento e per questo non ha ancora trovato legittima approvazione in consiglio comunale. Tuttavia questo non compromette in maniera alcuna né il funzionamento del servizio, né la predisposizione del menù che è in capo alla sola Azienda sanitaria.

Rimarca che nel 2017 si è provveduto a sostituire la caldaia presente nelle scuole elementari sostenendo una spesa complessiva di circa 45 mila euro che sono giunti dall’Uti. «Operazione volta a far fronte ai disagi che continua a ingenerare un importante investimento e intervento nelle scuole come quello del geotermico, opera che l’attuale amministrazione e la comunità di Marano ereditano dalla precedente gestione leghista». (f. a.)

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