La giunta all'unanimità affossail cementificio di Torviscosa
Il cementificio «non è compatibile con l'ambiente». Per questo la giunta regionale all'unanimità ha detto no al progetto dello stabilimento a Torviscosa. Dopo mesi di polemiche si chiude quindi la vicenda in merito alla richiesta presentata dal gruppo Grigolin

UDINE. Il cementificio «non è compatibile con l'ambiente». Per questo la giunta regionale ha detto no al progetto di uno stabilimento a Torviscosa. L'esecutivo ha votato parere contrario all'unanimità (assenti gli assessori Beltrame e Iacop), nella riunione di ieri a Udine. E così dopo mesi di polemiche si chiude la vicenda in merito alla richiesta presentata da Cementi Nordest dei fratelli Grigolin.
Ieri la delibera è stata portata in giunta dall'assessore all'Ambiente Gianfranco Moretton, dopo che nei giorni scorsi l'Azienda per i servizi sanitari 5 Bassa friulana aveva espresso parere «non favorevole» all'impianto, evidenziando gli aspetti negativi per la popolazione. L'Arpa, invece, aveva dato parere favorevole, pur sottolineando alcune difficoltà di rilevamento degli inquinanti per il posizionamento delle centraline. E la relazione non era stata sottoscritta dal direttore scientifico ma dal direttore generale dell'Agenzia. Quindi l'11 giugno anche la Direzione centrale Ambiente e Lavori pubblici ha chiarito che sul progetto non poteva essere proposto un giudizio di compatibilità ambientale. Infine, la proposta di delibera è passata al vaglio dell'Avvocatura della Regione affinchè, come richiesto dalla Giunta, fossero evitati tutti i possibili appigli per ricorsi dell'una o dell'altra parte.
Ecco come l'esecutivo spiega la scelta di ieri, sulla quale invece il presidente Illy non fa alcun commento. «La giunta ha deliberato all'unanimità di non autorizzare l'impianto per il parere negativo espresso dall'Azienda sanitaria e per il principio di precauzione», ha detto il vicepresidente Gianfranco Moretton. «Abbiamo tenuto conto del parere che avevamo chiesto all'Ass - ha precisato - che conferma che l'impianto non può essere autorizzato per ragioni di carattere ambientale connesse alle emissioni di atmosfera. L'esecutivo - ha aggiunto - ha deciso in piena autonomia pur tenendo in considerazione i pareri delle amministrazioni locali interessate e anche quelli espressi da numerosi cittadini in modo diretto».
«È innanzitutto una vittoria del territorio. La giunta ha deciso sulla base di giudizi tecnici dell'Ass e dell'Arpa, ma è anche vero che questi giudizi sono stati richiesti una seconda volta per la pressione ricevuta dal territorio che non voleva questo impianto», è il parere dell'assessore alla Cultura, Roberto Antonaz (Prc), il quale sin dalla prima delibera di indirizzo aveva detto no allo stabilimento. E in merito a eventuali ricorsi per Antonaz «tutti possono ricorrere alla magistratura ma nel decidere per il no - ha spiegato - abbiamo valutato ogni possibile conseguenza e allontanato ogni possibile errore. Questa delibera - ha concluso Antonaz - è inattaccabile».
«Davanti a un parere così chiaro espresso dall'Ass, la Giunta non ha potuto che conformarsi a esso», ha detto l'assessore regionale ai Trasporti, Lodovico Sonego. E in merito alla polemica con il capogruppo dei Ds in Consiglio regionale, Mauro Travanut, Sonego ha detto di non aver capito la richiesta di sue dimissioni da parte di Travanut nel caso in cui la Giunta avesse deciso per il no all'impianto di Torviscosa.
Una decisione esclusivamente tecnica e che non ha alcun rapporto con altri insediamenti, ha concluso l'assessore alle Attività Produttive del Fvg, Enrico Bertossi. La giunta ha deciso «basandosi esclusivamente sulle relazioni pervenute da Arpa e Ass 5. La salvaguardia della salute dei cittadini deve sempre prevalere». Bertossi ha escluso che la giunta possa essere stata influenzata dalla piazza. «Non è stato così - ha detto - perchè noi non possiamo farci influenzare nelle scelte dai comitati». Per Bertossi la delibera approvata è inoltre inattaccabile anche se non è possibile a priori sapere se ci saranno ricorsi.
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