La fortezza invasa dai lettori Ritorna “Lector in Palma”

PALMANOVA. Due giorni dedicati alla lettura. Torna nella città stellata “Lector in Palma”, la manifestazione organizzata dall’associazione culturale LiberMente per promuovere l’amore per i libri attraverso la modalità carica di fascino della lettura ad alta voce.
E così, per il secondo anno consecutivo, Palmanova si trasformerà in “città della lettura”, grazie a un evento organizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale, con la biblioteca A. Muradore, con Accademia nuova esperienza teatrale e con la delegazione di Udine del Fai.
«Per due giorni – spiega la presidente di LiberMente, Daniela Galeazzi – , tutte le persone che amano leggere e ascoltare potranno condividere l’emozione unica che nasce dalla lettura ad alta voce e godranno di spazi urbani trasformati in luoghi speciali dalle passioni “shakesperiane”, scelte per ricordare il quattrocentesimo anniversario della morte del grande drammaturgo inglese». Le stazioni di lettura sono state individuate nel cortile Alca 22, nel cortile della Casa Minen 15 e nella Loggia della Gran guardia.
La manifestazione si aprirà sabato 18 giugno, alle 18, presso il Salone d’Onore del Palazzo Municipale, con un ospite d’eccezione, il noto regista teatrale, autore e conduttore televisivo Michele Mirabella, che presenterà e leggerà brani tratti dalle sue “Letture per la vita”, cioè dai libri da lui più amati.
L’iniziativa proseguirà il giorno successivo, domenica 19 giugno, quando alle 17.30 prenderà il via la “staffetta letteraria”: un percorso in tre tappe per soffermarsi, in compagnia della lettura, in tre angoli suggestivi di piazza Grande. Filo conduttore di questa passeggiata saranno i brani tratti da alcune opere di William Shakespeare, letti dagli attori di Accademia Nuova Esperienza Teatrale di Palmanova. I due appuntamenti saranno allietati dalle musiche proposte dagli allievi del Conservatorio Tomadini di Udine e si concluderanno con un aperitivo sotto la Loggia.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








