La Fondazione Crup taglia i gettoni

Rinnovato il cda che passa da 11 a 9 e ridotte le spese del 20 per cento. Confermato alla presidenza Lionello D’Agostini
Udine 2 Gennaio 2009. Lionello D'Agostini Presidente Fondazione Crup.Telefoto Copyright /Foto Agency Anteprima Udine.
Udine 2 Gennaio 2009. Lionello D'Agostini Presidente Fondazione Crup.Telefoto Copyright /Foto Agency Anteprima Udine.

UDINE. Il consiglio di amministrazione della Fondazione Crup passa da 11 a 9, conferma alla presidenza Lionello D’Agostini e taglia la medaglia di presenza del 20%: la spesa passa da 80 mila a 64 mila euro.

Ieri l’organo di indirizzo della Fondazione – insediatosi nel maggio 2012 e in carica per sei esercizi – ha nominato i nuovi componenti del consiglio di amministrazione e i sindaci che compongono il rinnovato collegio sindacale. I consiglieri in uscita (Carlo Faleschini, Paolo Musolla, Gianfranco Comelli, Sergio Chiarotto, Emilio Insacco, Marco Pezzetta, Massimo Politi, Bruno Tomasini), rimasti in carica per quattro esercizi, sono giunti al termine del loro mandato. Soltanto tre i confermati (Lionello D’Agostini, Gian Battista Cignacco e Marco Maria Tosolini), a causa del divieto di cumulo dei mandati imposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dall’Acri, associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio spa.

I nuovi componenti – che resteranno in carica fino al 2016 – sono invece Oldino Cernoia (vicepresidente) rettore e dirigente scolastico del convitto nazionale Paolo Diacono di Cividale; Gianfranco Favaro (vicepresidente) commercialista pordenonese; l’avvocato Silvio Beorchia; Claudio Filipuzzi, professionista già presidente di Coldiretti Fvg e di Pordenone; Lodovico Nevio Puntin, segretario dell’Aicre; Danilo Raffaele Villalta dirigente sanitario pordenonese. Completamente rinnovato il collegio sindacale: presidente Lucia Pippan, sindaci effettivi Alberto Cimolai, Gian Luigi Romanin; supplenti Giavanna Nadali e Giorgio Zerio.

La nomina del nuovo Cda, come vuole la norma, porta con sé novità: prima fra tutte la riduzione del numero dei consiglieri, che è, appunto, passato da 11 a 9. Un’altra novità è rappresentata dalla comparsa della presenza di genere nel collegio sindacale. «Terza novità – spiega il presidente Lionello D’Agostini – riguarda la riduzione di oltre il 20% alle medaglie di presenza. Ciò vuole essere un chiaro segnale di sobrietà e di rigore da dare al territorio dinnanzi alla difficile situazione finanziaria ed economica di questi ultimi anni». Le spese in questione erano di 79.892 euro l’anno, indicativamente 900 euro lordi a “medaglia”.

«Quella che si è aperta è una fase nuova – si legge nella nota diramata la termine dei lavori –, in cui la Fondazione Crup affronterà con un’attenzione ancora più marcata problematiche molto delicate (“fragilità sociali”, giovani, etc) e continuerà a portare avanti la sua missione con l’ausilio dell’organo di indirizzo - che riveste un ruolo strategico, individua i settori rilevanti e determina le linee guida dei programmi di intervento – e del consiglio di amministrazione - che gestisce le attività della Fondazione seguendo le direttive indicate dall’OdI. Il cda, nello svolgimento delle proprie funzioni operative, è supportato dalle attività svolte dalle tre commissioni consultive: istruzione, formazione e ricerca; arte, attività e beni culturali; salute, volontariato, lavori pubblici.

A tal proposito, è stata ventilata l’ipotesi di costituire due nuove commissioni, una per il welfare ed una per l’ambiente. Autonomia, indipendenza, reputazione, eticità, trasparenza ed efficienza sono i principi che hanno ispirato il riconfermato presidente D’Agostini nella creazione della sua nuova squadra, che si pone da oggi al servizio dell’intero Friuli».

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