La crisi condiziona la festa, così in Friuli cambia il Capodanno

GEMONA. A Capodanno Gemona torna a mettere a disposizione il centro cittadino per festeggiare il 2015. Un Capodanno guardando al futuro e non dimenticando le problematiche di oggi, tanto è vero che se la grande novità sarà il castello ormai ricostruito con la sua torre e il suo orologio, l’attenzione sarà ancora ferma sull’ospedale San Michele fino alla mezzanotte del 31 con la partecipazione dei Comitati i quali, allo scoccare del primo gennaio, stringeranno in un abbraccio non solo ideale il Pronto soccorso.
Già cinque anni fa l’amministrazione comunale aveva inaugurato il Capodanno in centro, allargando in seguito l’iniziativa agli altri Comuni del Gemonese e per questa occasione torna a essere protagonista con un manifestazione già battezzata “L’occhio del passato si accende sul futuro”.
«La torre dell’orologio ricostruita - ha spiegato il sindaco, Paolo Urbani - ci dà l’occasione per celebrare un passaggio di testimone tra generazioni. La festa sarà per tutti, dai più giovani alle famiglie: da chi erediterà il nostro passato e dunque il futuro della cittadina, a chi lo ha ben in mente. Tutto questo senza dimenticare l’ospedale e il rischio di perdere qualcosa che fa parte della nostra storia». Piazza del Ferro sarà il palcoscenico di tutta la manifestazione già a cominciare dalle 21: da quell’ora si potranno apprezzare la musica e l’intrattenimento con il dj Igor Pezzi (sarà montato un palco con tanto di luci e megaschermo con la proiezione di filmati) con la disponibilità anche di chioschi.
Tuttavia, la festa vera e propria inizierà alle 23, quando sulla parete del Cinema-teatro Sociale che si affaccia sulla piazza saranno proiettate le multivisioni preparate da Claudio Tuti del Gruppo fotografico gemonese. «Ci saranno due tipi di immagini - spiega Stefano Marmai, consigliere delegato alla manifestazione -, da un lato quelle sulla cittadina e in particolare il suo castello da prima del terremoto, fino a quando un anno fa è ripartito il cantiere per la sua ricostruzione.
Le altre immagini riguarderanno invece la storia dell’ospedale, anche in quel caso immagini storiche pre 1976 fino ad arrivare ai nostri giorni con tutte le battaglie portate avanti per difendere la struttura». Dopo la proiezione i Comitati a difesa del San Michele formeranno il corteo che raggiungerà l’ospedale dove sarà organizzato un vero e proprio “abbraccio umano” al Pronto soccorso entro la mezzanotte (iniziativa che si svolgerà con qualsiasi tempo).
In piazza del Ferro, intanto, continueranno i festeggiamenti con il concerto del gruppo Ostetrika Gamberini per proseguire con spettacoli pirotecnici e di luci. Per la serata sarà attivato un servizio di bus navetta con due corse: una nella cittadina e un’altra per chi invece arriverà dai paesi limitrofi. In caso di brutto tempo, le manifestazioni in centro saranno rinviate a data da decidere.
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