La Corte dei conti boccia il bilancio del Comune

SAN GIORGIO DI NOGARO. Il Comune di San Giorgio di Nogaro non rispetta il Patto di stabilità per il bilancio 2012 e la Corte dei conti lo chiama a fornire una spiegazione.
La Corte dei conti fa le “pulci” al bilancio 2012 del Comune di San Giorgio, sostenendo che «in riferimento alla voce Debito iniziale non è correttamente rappresentata nel modello (modulo di esposizione, ndr)e conseguentemente non lo è neppure il valore del debito finale».
E il consigliere comunale del Pdl, Enzo Bertoldi, chiede al sindaco Pietro Del Frate, la convocazione del consiglio comunale per spiegare qual è l effettiva situazione.
«Ho l’impressione - attacca Bertoldi - che il sindaco Del Frate stia approfittando del contesto generale e cerchi di confondere le acque impostando una lotta pre elettorale, ma i dati del suo bilancio evidenziano che già nel 2011 qualcosa nella sua gestione stava economicamente e finanziariamente scricchiolando. In primis l’eccessivo indebitamento per mutui che ha portato a far pagare lo scuolabus e ad aumentare i costi dei servizi a domanda individuale, in seconda battuta lincontrollata ed eccessiva spesa energetica complessiva. Ciò - aggiunge - ha portato a una scelta drastica da parte della giunta che nel corso del bilancio di aprile 2012, ha deciso di non accendere alcun mutuo per l’anno in corso, ma di eseguire le opere pubbliche pre elettorali con 800 mila euro pronto cassa. L’indebitamento a breve diminuisce, come evidenzia il documento del revisore dei conti di giugno 2012, ma negli anni futuri riprenderanno ad aumentare gli oneri finanziari soprattutto nel 2014, quando si inizieranno a pagare le rate dell’edificio in costruzione lungo via Aquileia. Forse Pietro Del Frate - conclude - pensava che non si sarebbe più ricandidato e che quindi i problemi fossero di altri?».
La natura del controllo effettuato della Corte dei conti, specie se riferito al bilancio di previsione, è previsto dalle leggi in materia e «induce peraltro la Sezione a sottolineare all’organo elettivo anche l’esistenza di problematiche e criticità contabili o gestionali che, non presentino, o non presentino attualmente, i connotati di una grave irregolarità contabile, sono meritevoli di attenzione, perchè idonee a ripercuotersi sui risultati d’esercizio e sugli equilibri di bilancio».
Secondo quanto appurato dall’organo di controllo, tutto deriverebbe da fatto che il Comune aveva indicato in sede previsionale un debito pari a 9 milioni 987.695 euro, mentre la Corte dei conti evidenziava che questo era pari a 10 milioni 339 mila 382 euro, per cui si affermava che “in base alle risultanza esposte, l’obiettivo di miglioramento del saldo di competenza (in base alla legge regionale 18/2011) non risulta raggiunto».
Il Comune, comunque sostiene che questa differenza era dovuta ad un problema “tecnico”, cioè inerente i modelli espositivi, ma che in realtà “il conseguimento dell'obiettivo di riduzione del debito risulta rispettato con una riduzione percentuale del debito pari al 6,61%.
La sezione dell’organo di controllo, pertanto “ordina” al Comune di San Giorgio di Nogaro di trasmettere la deliberazione della Corte dei conti al consiglio comunale.
Va sottolineato che il sindaco del Frate e l’assessore al bilancio Favalessa, in uno degli ultimi consigli comunali sull’assestamento di bilancio, accusavano la Regione di «gioco scorretto» per aver cambiato in corsa le regole sul Patto di stabilità, ovvero con gli esercizi finanziari già avviati, mettendoli così in grave difficoltà anche nel pagamento delle opere pubbliche in fase di realizzazione, affermando il Comune di San Giorgio era stato “virtuoso” che nonostante avesse disponibilità di spesa non poteva attuarle in quanto sarebbe venuto meno alle nuove regole del Patto di stabilità.
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