La centrale riparte dopo oltre tre anni

Ultimi collaudi per l’impianto del Consorzio messo fuori uso nel 2011, i danni erano stati quantificati in 7 milioni
Sedegliano 5 Ottobre 2011. Centrale elettrica di Pannellia. Telefoto Copyright Foto PFP
Sedegliano 5 Ottobre 2011. Centrale elettrica di Pannellia. Telefoto Copyright Foto PFP

SEDEGLIANO. In fase di partenza la centrale idroelettrica di Pannellia che, se tutto procederà nel verso giusto, entrerà di nuovo in funzione entro la fine di maggio. Lo annuncia l’ingegnere Massimo Canali, direttore del Consorzio Ledra Tagliamento proprietario dell’impianto.

I lavori di ripristino della struttura, che sorge al confine tra i comuni di Sedegliano e Codroipo, si sono conclusi. La condotta danneggiata riprenderà la sua azione scolmatrice delle portate di piena del Corno e di scarico delle portate in eccesso lungo il canale Giavons che avvengono durante la stagione irrigua. Attualmente sono in atto prove di avviamento che precedono l’andata in regime.

La centrale idroelettrica è in blocco di produzione da circa tre anni e mezzo, da quando cioè una manovra repentina eseguita da un tecnico delle ditte di costruzione, avvenuta nell’ottobre 2011, ha provocato un brusco calo delle acque e il conseguente cedimento della condotta a 150 metri dall’impianto. Una buona parte di circostante campagna coltivata e la zona della cava Parussini sono state così allagate con una portata d’acqua pari a 2,5 metri cubi al secondo.

Nel febbraio 2012 l’esposto denuncia da parte del Consorzio nei confronti delle ditte di Padova e Belluno appaltatrici dei lavori. I danni diretti e indiretti provocati dall’incidente ammontano a 7 milioni 250 mila euro; tremila euro al giorno solo per la mancata produzione di energia elettrica delle sei centrali poste a nord dell’impianto di Pannellia, oltre al mancato introito nelle casse comunali del 10% del ricavato di produzione di energia. L’amministrazione comunale di Sedegliano infatti in seguito ad un investimento con mezzi propri di 300 mila euro avrebbe dovuto ricavare circa 100 mila euro l’anno. L’intero importo del danno sarebbe stato comunque risarcito dalle ditte in questione.

Il progetto preliminare della centrale era stato avviato dal Consorzio Ledra Tagliamento ancora nel 2004, investiti nella struttura circa tre milioni e mezzo di euro, dopo pochi mesi dalla sua messa in funzione (gennaio 2011), l’incidente. Il fatturato previsto dal Consorzio con la vendita di energia all’Enel, era ed è preventivato in 700 mila euro annui per una produzione media, sempre annua, di 7 milioni di kwh. La centrale in termini di potenza e di produzione annua di energia elettrica è una tra le più importanti del sistema Ledra-Tagliamento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto