La casa di riposo accoglie i minorenni da “rieducare”

SACILE. Un progetto unico nel suo genere, per quanto attiene le strutture residenziali della provincia di Pordenone. Sarà attuato, come anticipato, nel corso del 2012 in casa di riposo a Sacile. “Giustizia riparativa” il titolo dell’iniziativa a carattere sperimentale realizzata in collaborazione con il ministero di Grazia e giustizia per il tramite dell’Ufficio servizio sociale minorenni di Udine.
«Il progetto – spiega il direttore della struttura, Rossano Maset – prevede l’accoglienza di ragazzi che hanno avuto da parte del tribunale il provvedimento di messa alla prova come opportunità di riscatto e riparazione. Attraverso la definizione di uno specifico progetto di presenza e di partecipazione alle attività ricreative proprie della struttura, i ragazzi hanno modo di esprimere proprie attitudini, di scoprirsi nella vita di relazione, di conoscere e vivere realtà di vita diverse».
In casa di riposo i ragazzi saranno sotto la supervisione di un tutor interno (il progetto è seguito dall’assistente sociale Paola Peruzzetto) e di un tutor dell’Ufficio minori. «L’esito di questa esperienza in casa di riposo – sottolinea il direttore – sarà riportato al giudice e valutato quindi al fine dell’eventuale sospensione e/o archiviazione della pena. Si tratta, infatti, di dare un’ulteriore opportunità a ragazzi che hanno sbagliato, ma che hanno desiderio di ricominciare».
L’iniziativa, avviata da qualche settimana, ha trovato il sostegno dell’amministrazione comunale, in primis del sindaco Roberto Ceraolo e dell’assessore Antonio Covre, per il suo valore socio-educativo e per il suo obiettivo, finalizzato a dare fiducia ai giovani, sovente al centro di critiche immotivate.
La struttura residenziale, ubicata all’interno del complesso ospedaliero di via Ettoreo, nel corso dell’anno vedrà l’attuazione di altri progetti specifici. E’ il caso di “Oggi vado volontario”, che mira a coinvolgere la fascia giovane della popolazione sacilese in azioni di supporto ai volontari che operano in casa di riposo.
Quindi, il progetto “Ogni ospite è unico”, che propone un’assistenza personalizzata, mentre con “L’arte terapia incontra la struttura” si prevedono percorsi di formazione applicati ad un gruppo di anziani. In cantiere, altresì, tramite un progetto specifico, il completamento della redazione della carta dei servizi e l’integrazione del regolamento attuale.
La casa di riposo di Sacile ha una capacità ricettiva di 86 posti letto (distribuiti tra uomini e donne secondo l’effettiva necessità del territorio). Al suo interno, la struttura è divisa in quattro nuclei.
Il nucleo azzurro (22 posti letto) per gli ospiti definiti “grandi anziani”, il nucleo verde (18 posti letto) per gli ospiti che presentano un modesto carico sanitario, il nucleo rosso (23 posti letto) per gli ospiti che presentano un alto carico sanitario ed assistenziale, il nucleo giallo (22 posti letto) per ospiti affetti da varie patologie dementigene. Nucleo, quest’ultimo, che costituisce il fiore all’occhiello della casa (Sacile è stata la prima in provincia a dotarsi di questa particolare sezione) e che sarà completato con la nuova disponibilità di un “giardino Alzheimer”.
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