La bimba uccisa dal cane: mamma e zio dal giudice

San Martino al Tagliamento, il 3 novembre l’udienza preliminare, accusati di omicidio colposo. Il primo per mancato controllo di Cloe, la madre per aver consentito il contatto

SAN MARTINO AL TAGLIAMENTO. Il 25 maggio del 2015 il pastore tedesco Cloe azzannò alla giugulare Astrid Guerini, strappandole la vita a soli tre anni.

Sarà il gup Alberto Rossi a decidere, il 3 novembre, il destino giudiziario (o meno) della mamma e dello zio della piccola.

È stata fissata per quella data l’udienza preliminare: il gup stabilirà se processarli o meno.Per entrambi gli indagati, accusati di omicidio colposo, la vicenda è stata particolarmente dolorosa. Il pm Maria Grazia Zaina ha condotto le indagini scrupolosamente, senza tralasciare alcun elemento.

L’attività investigativa si è protratta per più di un anno, finché il sostituto procuratore non ha firmato la richiesta di rinvio a giudizio.

La madre della bimba, Mara Menotto, 45 anni (difesa di fiducia dall’avvocato Laura Sbrizzi) e lo zio Loris Truant, proprietario di Cloe, 46 anni, (assistito dall’avvocato Luca Colombaro) entrambi residenti a San Martino al Tagliamento, sono accusati di aver cagionato la morte di Astrid con condotte colpose autonome, causalmente concorrenti.

Per il proprietario del cane la colpa sarebbe consistita nel mancato controllo del pastore tedesco femmina. Per la madre, nel consentire alla bimba di tre anni di avere un contatto senza sorveglianza o protezione con l’animale.

Il pm evidenzia nella sua richiesta di rinvio a giudizio il fatto che la donna, in passato, fosse stata più volte richiamata dal padre della bambina.

Il papà di Astrid, l’imprenditore di Latisana Pietro Guarini, (assistito nella vicenda dall’avvocato Elena Lizzi) aveva chiesto alla madre di impedire ad Astrid di avvicinarsi al cane senza cautele.

Secondo la ricostruzione dell’accusa nel pomeriggio del 25 maggio Loris Truant si sarebbe allontanato a piedi dalla propria abitazione, lasciando Cloe libera all’interno del cortile recintato.

Dopo alcuni minuti Mara Menotto sarebbe entrata nel cortile e poi in casa, insieme alla figlia e a un’altra bimba. Dopo aver preso un oggetto, mamma e bambine sono uscite.

L’orrore si è consumato all’improvviso in una manciata di secondi. La mamma stava chiudendo la porta, dando le spalle al cortile, mentre le piccole si avvicinavano al cane. Cloe era tranquilla.

Poi, senza avvisaglie, il pastore tedesco ha attaccato la bimba indifesa, azzannandola alla gola e in altre parti del corpo, in un modo talmente veloce e imprevedibile che la madre, seppur vicinissima, non è riuscita a impedirlo.

Le lesioni subite dalla piccola Astrid sono state fatali: vani i soccorsi e i tentativi di rianimazione. Il morso di Cloe non le ha lasciato scampo.

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