«La Bibbia non prevede il consumo di carne»

«Condividiamo l’azione intrapresa dall’animalista di San Giorgio di Nogaro per salvare gli agnelli dalle macellazioni di Pasqua. La nostra filosofia si basa sul non uccidere gli animali per mangiare». Fernando Aloise, il titolare del ristorante vegano “La libellula” trasferito da un anno e mezzo in via Gemona a Udine, si schiera al fianco di Michela Cossetto e auspica che la donna continui la sua battaglia. «Da qualche parte bisogna pur iniziare, dobbiamo fare qualcosa per cambiare il mondo». Lui nel suo piccolo lo sta facendo cucinando menù senza pietanze a base di carne e latticini. «Evitando di acquistare carne contribuiamo a salvare gli animali», ripete il titolare della “Libellula vantando il primato in città.
«Siamo stati i primi ad aprire un ristorante vegano a Udine», prosegue facendo notare che la Bibbia dice esattamente l’opposto della teoria che vuole l’uomo cacciatore per necessità. «Quelle pagine - prosegue Aloise - raccontano un Dio che dava da mangiare agli uomini frutta e verdura e contesti dove gli animali erano nostri amici». Detto tutto ciò, il ristoratore non vuole imporre la sua legge a nessuno: «Ognuno - chiosa - è libero di pensarla come vuole». Resta il fatto che nel suo ristorante e negli altri locali vegani presenti in Friuli, la clientela aumenta. Sono frequentati da vegani e non desiderosi di sperimentare altri modi di cucinare. Comprese le ricette senza carne. Va anche detto, però, che a mettere al bando la carne sono le numerose raccomandazioni sanitarie e alimentari che ci vengono impartite ogni giorni dai medici per il bene della nostra salute.
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