Islam in Friuli, appello per raccogliere fondi destinati ad un'altra moschea

SAN DANIELE. «Partecipate all’acquisto della moschea di San Daniele». È l’invito riportato sul cartello posto a Cussignacco nell’area dove nei giorni scorsi si sono radunate migliaia di persone di fede mussulmana per celebrare la fine del periodo di Ramadan.
Oltre all’invito, sul cartello anche alcune foto (l’esterno e gli interni dell’edificio oggetto della compravendita), il costo dell’operazione (95 mila euro), i riferimenti (anche bancari) per contribuire e un versetto della Sura 39 del Corano: «E vi restituirà tutto ciò che avete dato. Egli è il migliore dei dispensatori».
«L’intenzione – spiegano dell’associazione Atlas – è di acquistare la parte di capannone di via Oscar Romero che utilizziamo da diversi anni e per il quale paghiamo l’affitto».
L’associazione Atlas è nata nella cittadina collinare agli inizi del 2013 per dare un supporto agli immigrati extracomunitari che vengono ad abitare nel Friuli collinare.
Ci sono persone di diverse etnie: marocchini, egiziani e molti altri che si ritrovano nelle 5 stanze per aver un supporto nel processo di integrazione e, ovviamente, per pregare.
«Visto che il costo dell’immobile non è alto, circa 95 mila euro comprese le spese notarili – proseguono dall’associazione –, abbiamo deciso di procedere all’acquisto». In programma nessun ampliamento o rinnovo, come ipotizzato da qualcuno, ma solo un acquisto.
«Quanto alla raccolta avviata a Cussignacco – aggiungono -, purtroppo non abbiamo racimolato molto: c’è un momento di forte crisi». Il difficile momento economico tuttavia non ha scoraggiato altri tipi di raccolte.
«Nel Friuli collinare – riferiscono dall’Atlas – ci sono alcune famiglie mussulmane in difficoltà: alcune in questo momento non hanno più un reddito perché hanno perso il lavoro. Per questi tre nuclei familiari abbiamo provveduto a raccogliere una piccola somma che sarà equamente distribuita».
Un aiuto, inoltre, è stato quello chiesto a favore di chi in Friuli è appena arrivato. «Abbiamo raccolto un po’ di denaro – spiegano da Atlas – che spenderemo nei negozi pakistani di Udine per portare un po’ di generi alimentari a queste persone in difficoltà».
Secondo quanto appreso, comunque, anche se a favore dell’acquisto della sede ora in affitto, sono arrivate poche donazioni, l’operazione andrà comunque avanti: «d’accordo con l’attuale proprietario – spiegano da Atlas – stiamo preparando tutta la documentazione necessaria».
I mussulmani di San Daniele e dintorni frequentano la moschea dal 2013, anno in cui fu inaugurata come luogo di preghiera e incontro.
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