Invasione all’ex Osoppo: due assoluzioni

A scendere in campo, o meglio in aula, per difenderne l’operato era stato nientedimeno che il sindaco Furio Honsell. E ieri, a chiederne l’assoluzione, è stata anche la pubblica accusa, rappresentata...

A scendere in campo, o meglio in aula, per difenderne l’operato era stato nientedimeno che il sindaco Furio Honsell. E ieri, a chiederne l’assoluzione, è stata anche la pubblica accusa, rappresentata dal vpo Giovanna Schirra. La decisione del giudice monocratico Roberto Pecile non ha tradito le aspettative: Paolo De Toni e Andrea Di Lenardo, della “Nuovo lavoro coop”, e difesi dall’avvocato Patrizia Fiore, sono usciti “senza macchia” dal processo che li vedeva accusati di invasione di terreni ed edifici e di deturpamento di cose altrui, in occasione di alcune iniziative organizzate nell’ex caserma Osoppo. Il giudice ha dichiarato la non punibilità «per tenuità del fatto». De Toni, che è anche il portavoce storico del Centro sociale autogestito, era chiamato a rispondere pure di resistenza a pubblico ufficiale, ipotesi riqualificata nel reato di minacce, procedibile soltanto a querela e per la quale, quindi, è stato a sua volta assolto. Quanto al rifiuto d’indicazione della propria identità, di cui De Toni era stato accusato durante un sopralluogo di polizia e vigili urbani, è stato dichiarato il non doversi procedere per estinzione del reato a seguito di oblazione.

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