Internet veloce in Carnia Enemonzo fa da apripista

ENEMONZO. Non è più una promessa: la banda allarga arriva in montagna. Ieri, a Enemonzo, Open fiber, la società partecipata da Enel e dalla Cassa depositi e prestiti, ha posato il primo metro di cavo nel cantiere che coinvolge anche Raveo e Zuglio e che proseguirà in altri otto comuni pilota, Amaro, Bordano, Moggio Udinese, Preone, Rigolato, Socchieve, Verzegnis e Villa Santina, e 22 località comprese nelle fasi successive del progetto. L’arrivo della banda larga è molto atteso soprattutto in montagna dove i gestori non hanno interesse a investire perché il possibile bacino di utenti non risulta sufficientemente redditizio. Da qui la definizione di zona bianca dove, finora, molte aziende e famiglie si sono attrezzate con antenne e ponti radio.
L’apertura del primo cantiere si è trasformato nell’evento dedicato alla fibra super veloce che arriverà in 1.285 unità immobiliari. La posa di 25,7 chilometri di infrastruttura richiede un investimento di 562 mila euro.
«Partiamo con Enemonzo, Raveo e Zuglio, ma entro fine anno apriremo altri 30 cantieri», ha spiegato il regional manager di Open fiber, Alberto Sperandio, ricordando che «sarà fondamentale l’utilizzo delle infrastrutture esistenti per ridurre al minimo i disagi per i cittadini. Il nostro piano, per dimensioni, è un unicum a livello mondiale, speriamo che i cittadini presto possano vedere quali sono i benefici». I lavori dureranno da 4 a 6 mesi. L’ha fatto notare la field manager, Eva Lepore, non senza ringraziare l’amministrazione e l’ufficio tecnico per la proficua collaborazione. Il fatto che Enemonzo faccia da apripista nella zona bianca fa ben sperare il sindaco, Franco Menegon, convinto che avere a disposizione una rete super veloce sia «un’occasione unica per un territorio come il nostro, che in passato ha avuto grandi difficoltà e che ora può tornare ad attirare le imprese e i giovani». Su questo aspetto si è soffermato pure il dirigente della Direzione centrale infrastrutture e territorio della Regione, Marco Padrini: «Dopo l’esperienza con Insiel, che ha permesso il collegamento alla rete ultraveloce degli enti comunali, la fibra ottica di Open fiber arriverà nelle case di tutti i cittadini. Una grande opera resa possibile grazie alle sinergie sviluppate sul territorio». Una volta completata, Open fiber metterà la rete a disposizione di tutti gli operatori nazionali e locali che ne faranno richiesta. La manutenzione dell’autostrada super veloce, invece, resterà in carico alla Spa che si è aggiudicata la gara indetta da Infratel rappresentata, ieri, da Gianluigi Masoch, il responsabile dell’area Nord Est. Entro fine anno saranno completati i lavori anche negli altri comuni compresi nelle fasi 1 e 2 del Piano regionale. A novembre 2020, invece, saranno ultimate le ultime due fasi, la terza (45) e la quarta (55). L’operazione complessiva coinvolge 300 mila famiglie nei 216 Comuni del Friuli Venezia Giulia (zone bianche) a fallimento di mercato per i gestori telefonici che da tempo hanno deciso di lasciarli al loro destino.
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