Insulti, aggressioni e resistenza alle forze dell'ordine: arrestato, sconterà quasi sei mesi ai domiciliari

I carabinieri di Fiume Veneto hanno eseguito un'ordinanza dell'ufficio di sorveglianza di Udine nei confronti di un residente a Zoppola. La pena residua deriva dal cumulo di tre condanne definitive per reati commessi tra il 2013 e il 2025 contro pubblici ufficiali

I tempi della giustizia possono essere lunghi, ma alla fine le sentenze definitive trovano esecuzione. Nel pomeriggio di martedì 28 luglio i carabinieri della stazione di Fiume Veneto hanno rintracciato e arrestato un uomo di 37 anni, residente a Zoppola, in esecuzione di un provvedimento dell'autorità giudiziaria.

L'uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, dove dovrà scontare una pena residua di 5 mesi e 28 giorni di reclusione.

Arresto eseguito dai carabinieri di Fiume Veneto

Il provvedimento è stato eseguito in attuazione di un'ordinanza emessa dall'ufficio di sorveglianza di Udine, successiva al provvedimento di unificazione delle pene concorrenti disposto dall'ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Pordenone.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato nella propria abitazione di Zoppola, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare.

Tre condanne definitive confluite in un'unica pena

La pena deriva dal cumulo di tre distinte condanne definitive per episodi avvenuti nell'arco di oltre dieci anni, tutti caratterizzati da comportamenti violenti o offensivi nei confronti di appartenenti alle forze dell'ordine.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i fatti contestati sono stati giudicati in via definitiva e hanno portato all'unificazione della pena residua.

Gli insulti agli agenti della Polfer sul treno

Il primo episodio risale al 14 agosto 2013. Durante un controllo sul treno regionale 5923, lungo la tratta Casarsa-Pordenone, l’uomo avrebbe rivolto gravi insulti agli agenti della Polfer di Pordenone, oltraggiando pubblicamente i pubblici ufficiali alla presenza di numerosi passeggeri.

L'aggressione ai carabinieri a Zoppola

Il secondo episodio è avvenuto il 24 marzo 2024 a Zoppola. L'uomo, rintracciato in stato di manifesta ubriachezza, avrebbe reagito con violenza all'intervento dei carabinieri della stazione di Cordovado, rifiutandosi di esibire i documenti di identità e danneggiando alcune attrezzature di servizio.

L'arresto dopo l'aggressione alla squadra volante

L'ultimo episodio risale al 2 febbraio 2025 a Pordenone. Fermato dagli agenti della squadra volante per un controllo, si sarebbe scagliato contro i poliziotti, provocando loro lesioni.

Arrestato in flagranza di reato, era stato inoltre trovato in possesso di strumenti atti ad offendere e successivamente sottoposto alla misura dell'obbligo di dimora.

Sconterà la pena nella propria abitazione

L’uomo resterà agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Zoppola, dove dovrà espiare la pena residua di 5 mesi e 28 giorni.

Il rispetto delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria sarà verificato dai carabinieri territorialmente competenti.

Come previsto dall'ordinamento, le condanne richiamate nel provvedimento risultano definitive e hanno determinato l'esecuzione della pena residua.

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