Insiel, i dipendenti bocciano il piano Pozza

UDINE. Il nuovo piano industriale di Insiel deve ancora vedere ufficialmente la luce, ma le indicazioni strategiche annunciate da Lorenzo Pozza, presidente della società regionale, bastano ai sindacati dei dipendenti per bocciare l’idea di cambiare “mission” all’azienda trasformandola in una società di fornitura di servizi.
Le Rsu Fiom di Trieste, in particolare, hanno redatto un testo specifico in cui si contesta la volontà, espressa da Pozza già a luglio, di trasformazione di Insiel appoggiandosi alla regola del “make or buy”: realizzare internamente un software soltanto a determinate condizioni oppure rivolgersi liberamente ai prodotti presenti sul mercato.
«Il vantaggio fondamentale della produzione casalinga – si legge nella nota della Rsu – è che permette il controllo diretto delle attività per realizzare gli obiettivi informatici fissati dalla Regione. A questo va poi aggiunta la qualità dei prodotti e dei servizi realizzati, la possibilità di mantenere la proprietà di innovazioni e invenzioni e, alla stregua di quanto già avviene in altre Regioni italiane, offrire sul mercato in riuso i propri programmi. Senza dimenticare come sarà inevitabile un aumento della spesa complessiva per il comparto informatico in quanto sarà soggetta alle dinamiche del mercato che spingono le imprese del settore a massimizzare i ricavi».
Le Rsu portano alcuni esempi specifici di quello che secondo loro potrebbe accadere nel caso in cui il disegno aziendale di Pozza diventasse realtà.
«L’intervento di ammodernamento del software realizzato sinora – continuano – se ridotto a una mera conversione automatizzata dei prodotti Ascot Web e G2 Clinico rischia di produrre soluzioni che non potranno essere adeguate, aggiornate e in generale mantenute da Insiel con conseguente perdita di competenze e depauperamento dell’azienda. Aumenteranno i costi di manutenzione dei prodotti e verrà ridotta anche la capacità dei dipendenti di Insiel di soddisfare le continue richieste di aggiornamento e personalizzazione dei prodotti».
Il riferimento dei sindacati va a due dei principali prodotti dell’azienda (Ascot Web e G2 Clinico) che, ultimamente, hanno subito alcuni rallentamenti.
«I tecnici di Insiel – ha spiegato Pozza – sono prontamente intervenuti sui sistemi informatici del comparto sanitario e sul servizio di posta elettronica generale riducendo al minimo i disagi. Ulteriori azioni saranno messe in atto a breve per raggiungere l’obiettivo di quella continuità operativa, anche in caso di malfunzionamento dei sistemi, che rappresenta una delle priorità del nuovo corso della società in house della Regione».
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