Incursioni all’ex Pn box Allarme delle associazioni

Ex Pn box di Torre da circa un mese preso di mira dai vandali e le associazioni che gestiscono, per conto del Comune, la struttura lanciano l’appello al quartiere: chi sa parli. L’ultimo caso è accaduto nella notte tra sabato e ieri: con la complicità del buio qualcuno è salito sulla terrazza esterna del locale e ha lasciato il resto di un vero e proprio banchetto a base di superalcolici. «Ma gli episodi si ripetono da circa un mese – spiega Tiziano D’Ambrosio, capogruppo degli alpini di Torre, sodalizio che gestisce l’ex Pn box assieme ad Avis e Torre in musica – con scritte sui muri, bottiglie di superalcolici e resti di cibo sparsi ovunque, una parete divisoria sfondata e tre banconi rovinati. Prima che la situazione sfugga di mano, ci sembra il caso di rendere nota la situazione e lanciare un appello a tutto il quartiere affinché possa fornirci segnalazioni. Abbiamo sospetti sugli autori – prosegue D’Ambrosio –. Vediamo spesso girare le stesse facce nella zona. Ora, in collaborazione con il Comune, cercheremo di intensificare i controlli. Mi appello alle famiglie del quartiere: se per caso notate movimenti notturni nella zona, o se vostro figlio sa chi c’è dietro a questo, perché chi fa queste cose poi se ne vanta con gli amici, non esiti a contattarmi in qualsiasi modo: tutelare il patrimonio di quartiere è un dovere di tutti».
La struttura è stata riaperta nel gennaio 2018 dopo quasi un anno di lavoro volontario da parte delle associazioni che lo gestiscono, pari a circa quattromila ore spese per ridare vita a questo locale, che un tempo ospitava gli studi di Pn box con annesso ristorante. «Raggiungere la terrazza non è impresa semplice – spiega D’Ambrosio –. Per farlo, soprattutto di notte quando il cancello d’accesso viene chiuso, significa arrampicarsi sui muri. Insomma, vogliamo porre uno stop a queste intrusioni anche per prevenire qualche incidente e che qualcuno si faccia male».
Già in passato le associazioni assieme al Comune erano dovute intervenire per porre limiti alle feste che si organizzavano all’interno dei locali: si tratta di party per i neodiciottenni che, in alcuni casi, avevano avuto conseguenze megative con rotture nella struttura. «Abbiamo subito preso in mano la situazione e l’abbiamo risolta assieme al Comune ponendo restrizioni e chiedendo la presenza di una security che vigilasse sul corretto andamento di tali feste – sottolinea D’Ambrosio –. Ora intendiamo intervenire anche su questo fronte per far sì che la situazione non degeneri. Ringrazio – conclude – l’amministrazione comunale e i volontari delle associazioni che ci aiutano a portare avanti questo progetto e ci supportano davanti a questi problemi con tutto l’aiuto possibile». —
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