Incidente provocato da un animale sulla carreggiata
UDINE. Un animale che attraversa la strada, l’auto che sbanda e sbatte contro guardrail e parete di roccia prima di arrestare la sua folle corsa. E una vita, quella di una studentessa di appena 16 anni, residente a Sutrio, spezzata in una manciata di minuti. È accaduto sabato notte.
A nulla è valso il tempestivo intervento del papà, infermiere all’ospedale di Tolmezzo, che con il cuore colmo di speranza e disperazione ha tentato l’impossibile per strappare sua figlia alla morte.
Per lei non c’era ormai più nulla da fare. Seduta sul sedile posteriore della Grande Punto, se avesse indossato la cintura di sicurezza, forse le conseguenze dello schianto sarebbero state meno drammatiche.
Questo, infatti, il dubbio atroce degli inquirenti, che stanno ricostruendo gli attimi del terribile incidente avvenuto attorno alle 22.30 lungo la regionale 463 in comune di Cercivento. L’esame esterno eseguito ieri mattina dal medico legale sul corpo della ragazza imputerebbe il decesso a un trauma cranico.
Lesione che, con tutta probabilità, avrebbe potuto avere un impatto minore se la giovane fosse stata assicurata alla cintura di sicurezza e non avesse – come è stato ricostruito dai carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Tolmezzo – sbattuto la testa (e il corpo) più volte all’interno dell’abitacolo.
Della tragedia è stato informato il sostituto procuratore di turno, Giorgio Milillo, che dovrà valutare se disporre l’autopsia sulla salma della studentessa.
Milena stava viaggiando da Ravascletto verso Cercivento a bordo della Grande Punto di un amico, Nicola Simonetti, ventenne di Comeglians. Era lui a guidare la vettura, al suo fianco sedeva un’altra ragazza, una diciassettenne di Sutrio.
Sui sedili dietro, come detto, c’era Milena. Da una prima ricostruzione dell’incidente, sembra che un animale abbia attraversato all’improvviso la strada: questo, infatti, hanno raccontato sotto choc conducente e passeggera agli inquirenti.
Quindi il tentativo di evitare l’animale e la sterzata a destra, una manovra brusca che ha portato l’auto prima contro il guardrail a destra e poi sull’altro lato della strada contro la parete di roccia, per poi terminare la sua corsa di nuova a destra un centinaio di metri più avanti.
A causa dei due urti, probabilmente anche per la velocità sostenuta, si è staccata la ruota anteriore incluso l’ammortizzatore.
L’amica di Milena, compresa la gravità della situazione, ha chiamato il padre di lei, infermiere, che è giunto poco prima dell’arrivo del personale del 118. A lui il terribile compito di estrarre la figlia dall’auto e il disperato tentativo di rianimarla. Ma per lei ormai non c’era più nulla da fare.
Soltanto ferite lievi, invece, per gli altri due amici della ragazza. Il conducente dell’auto è stato sottoposto all’alcoltest e il risultato è stato negativo.
Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Tolmezzo, che hanno messo in sicurezza il mezzo e la sede stradale.
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