Pioggia e tregua sul Monte Amariana: il fuoco rallenta in Carnia, riapre la strada per Illegio

La precipitazione delle ultime ore ha aiutato i soccorritori a contenere l'incendio. Migliora la qualità dell'aria e si avviano le bonifiche sul Cozzarel, mentre il Corpo Forestale fa il punto sulla fauna selvatica.

Simone Narduzzi
La pioggia ha fermato l'avanzata degli incendi in Carnia
La pioggia ha fermato l'avanzata degli incendi in Carnia

Una pioggia intensa, accompagnata da un netto calo del vento, ha concesso nelle ultime ore una fondamentale boccata d'ossigeno alle squadre impegnate nella gestione della grave emergenza incendi che da oltre dieci giorni devasta la Carnia e il versante del Monte Amariana.

La caduta di diversi millimetri d'acqua non è bastata a spegnere del tutto i focolai ma ha contribuito in maniera determinante a frenare e controllare l'avanzata del fronte di fuoco. L'intenso lavoro sinergico di Vigili del Fuoco, Corpo Forestale Regionale, Protezione Civile e volontari prosegue senza sosta dal campo base, trasferito al campo sportivo di Amaro, dove sono previsti presidi costanti per coordinare i sorvoli e le operazioni di spegnimento aereo.

La situazione sul Monte Amariana e la frazione di Pissebus

La salita del fuoco lungo le pareti del Monte Amariana pare essersi finalmente arrestata. Per accertarsene e stabilizzare definitivamente la zona, le forze di intervento effettueranno nelle prossime ore sorvoli di controllo e lanci mirati con l'elicottero del Servizio aereo regionale. Nonostante i segnali positivi, la cautela resta massima: la frazione di Pissebus, nel comune di Tolmezzo, continua a rimanere evacuata a titolo precauzionale.

Viabilità e altri focolai: riapre Illegio, bonifiche sul Cozzarel

L'evoluzione favorevole dell'incendio sul Monte Palavierte ha permesso di revocare l'ordinanza di chiusura e riaprire ufficialmente al traffico la strada che conduce alla frazione di Illegio, anche se i tecnici del Corpo Forestale proseguiranno i sopralluoghi sul versante. Permangono invece attive le limitazioni sulla Strada Regionale UD 125 "del Sasso Tagliato", tra i chilometri 0+250 e 3+100 con deviazione sulla Statale 52 "Carnica", e sulla strada comunale "Forca del Cristo".

Sul Monte Dobis, sopra Fusea, il rogo risulta parzialmente sotto controllo e costantemente monitorato; le autorità continuano comunque a sconsigliare l'uso dei sentieri della zona, con particolare riferimento al tracciato che dalla cresta del Curiedi porta al belvedere di Tolmezzo. Notizie positive giungono anche dal Monte Cozzarel a Chiusaforte, dove dopo i lanci d'acqua dell'elicottero regionale sono scattate le prime operazioni di bonifica a terra. Risultano infine stabilizzati o sotto stretto monitoraggio i fronti del Monte Nero in Val Saisera a Tarvisio, del Monte Festa a Cavazzo Carnico e del Monte Cimacuta a Forni di Sopra.

Migliora la qualità dell'aria e il nodo della fauna selvatica

Le precipitazioni hanno portato un immediato beneficio anche sul piano ambientale. Il costante monitoraggio condotto dall'ARPA FVG nell'area interessata dalla ricaduta dei fumi dell'Amariana mostra dati relativi alle polveri sottili (PM10) in netto calo e con valori decisamente inferiori rispetto ai picchi registrati nei giorni scorsi.

Dal Comando del Corpo Forestale Regionale giungono inoltre rassicurazioni in merito alla tutela degli animali selvatici. A dispetto della vastità dei roghi, non si è registrato un incremento anomalo nelle attività di recupero della fauna. Il Corpo ha ricordato la presenza in Friuli Venezia Giulia di un consolidato e strutturato sistema di gestione e soccorso animale, capace di intervenire con personale proprio e ditte specializzate anche in presenza di scenari complessi legati a incendi boschivi.

Il quadro meteorologico prevede ora giornate di relativa stabilità, con possibilità di brevi piovaschi isolati a ridosso della cerchia alpina, che dovrebbero agevolare il definitivo perimetramento dei roghi.

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