Inaugurata la piscina riabilitativa Ora si punta all’accreditamento

MANIAGO. La piscina riabilitativa di Maniago è stata inaugurata: ora la sfida da vincere è ottenere l’accreditamento per consentirne il convenzionamento col servizio pubblico. Un tassello fondamentale, come ha messo in evidenza il dottor Arnaldo Grandi, direttore sanitario dell’impianto, «per fare sì che l’offerta sia accessibile a tutti».
Il vicepresidente della Regione, Sergio Bolzonello, ha fatto sapere che questo percorso è avviato: oggi il direttore generale dell’Aas 5, Giorgio Simon, sarà a Trieste per definire i passaggi della procedura.
Da ieri, Maniago ha quindi un centro di idrokinesi e fisioterapia: alla cerimonia hanno preso parte, oltre a Bolzonello, l’assessore regionale alla sanità, Maria Sandra Telesca, il sindaco Andrea Carli, l’assessore Andrea Gaspardo, che ha seguito passo dopo passo il progetto di apertura della struttura assieme al consigliere Cesare Monea, la giunta al completo, l’ex sindaco Emilio Di Bernardo, amministratori dei Comuni dell’Uti e rappresentanti di Aas 5, impresa edile Giacobbe Del Mistro, che ha costruito l’immobile, e Maniago nuoto, che gestisce la piscina. A tagliare il nastro è stato Giovanni De Piero, presidente del progetto Spilimbergo, che si occupa di persone con disabilità grave, e componente dell’associazione Tetra-paraplegici Fvg.
La struttura, di 2.700 metri quadrati, è disposta su tre livelli, con un’area ambulatoriale, una palestra e due piscine terapeutico-riabilitative. Nel dettaglio, nel centro ci sono due piscine di 190 metri quadrati complessivi. La vasca principale, con tre zone di diversa profondità (0,90, 1,20 e 2 metri), potrà essere utilizzata in base alla prestazione riabilitativa da erogare, mentre la seconda vasca sarà dedicata ai pazienti con deficit neurologici. L’edificio ospita inoltre due ambulatori medici per visite specialistiche, tre box per attività di massoterapia, terapia fisica, strumentale e manipolazioni articolari.
Nel corso dell’inaugurazione, l’assessore Telesca ha sottolineato «l’importanza della riabilitazione, intesa come possibile strumento in grado di modificare gli esiti delle malattie e aiuto nelle disabilità e nelle patologie croniche. Il tema, inserito nel processo di riforma del Friuli Venezia Giulia, è oggetto del piano regionale specifico nel quale verrà prevista anche la riabilitazione in acqua». Simon ha posto l’accento sulla «necessità di continuare a sviluppare, nel Pordenonese, le attività riabilitative. La realtà inaugurata oggi rappresenta una reale opportunità per il territorio». Grandi ha espresso soddisfazione «per l’avvio di una nuova iniziativa in grado di dare un’offerta sanitaria di qualità». Accanto a questi elementi, la struttura, frutto della collaborazione a vario titolo di Regione, Ass 5 e Comune, «potrà essere inserita in un percorso di rafforzamento del turismo sostenibile», come ha messo in luce il sindaco Andrea Carli.
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