In tanti chiedono di salvare le tracce delle mura

TOLMEZZO. Si levano più voci per chiedere che le tracce delle mura tra via Spalto e via Lequio siano valorizzate e non ritombate dopo i sondaggi archeologici che sono in corso nell’area e che sono preventivi ai lavori che trasformeranno l'attuale parcheggio in una piazzetta pedonale con fontana.
Si sono resi portavoce dell’appello gli studiosi di storia cittadina Laura Matelda Puppini e Antonio Martini, che chiedono si insista con gli scavi che potrebbero rivelare la torre del Pievano. Le tracce di un tratto delle mura sono riemerse in questi giorni. Siccome i futuri lavori interessano un'area un tempo compresa nelle mura medievali, la Soprintendenza ha chiesto che le operazioni di scavo siano sottoposte, sotto la sua direzione scientifica, a sorveglianza archeologica da parte di impresa qualificata per localizzare le strutture di cinta, in particolare una delle torri presenti in una mappa storica e probabilmente localizzata nell’angolo sud-est dell’area di intervento. Finora, spiega il vicesindaco Simona Scarsini, non sono state rilevate strutture ulteriori a quelle individuate da un sondaggio svolto anni fa. Allora, ricorda Scarsini, erano stati trovati un tratto della fondazione della cinta muraria e un tratto di canale, ma si pensa che una torre un tempo fosse proprio affacciata su via Lequio. L’area ricade in una zona storicamente percorsa dalla cinta muraria cittadina che risalirebbe alla seconda metà del 13° secolo. Il complesso difensivo doveva ergersi per buoni tratti già sul finire del secolo, se dopo il 1283 i tolmezzini poterono apporre sopra la porta superiore lo stemma del patriarca Raimondo Della Torre.
Tolmezzo era circondata da mura con 18 torri e tre porte. Le porte più importanti erano la Porta di Sopra e la Porta di Sotto, entrambe munite di ponte levatoio. All’interno delle mura vi era la strada parallela all’attuale via Lequio: si chiama ancora via Spalto, era la strada che dava sugli spalti.
La Soprintendenza, spiega Scarsini, non ha finora segnalato rinvenimenti ulteriori ai precedenti sondaggi, ma ha chiesto comunque un approfondimento, prima di far ritombare l’area. Scarsini osserva che se la Soprintendenza rilevasse strutture interessanti, sarebbero un valore aggiunto per Tolmezzo, ne sottolineerebbero la storia, e si potrebbero valorizzare con vetrate apposite su cui poter camminare. Comunque l'area, finora parcheggio, sarà in futuro pedonale. Si attende però che la Soprintendenza dica se ci sono tracce storiche da valorizzare.
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