In osservazione la ragazza investita, soccorsa anche dal questore

LESTIZZA. È stata accolta al pronto soccorso pediatrico la ragazza di 15 anni che giovedì sera è stata urtata da un’auto mentre stava percorrendo, in sella alla sua bicicletta, la strada provinciale che collega gli abitati di Nespoledo e Villacaccia, frazioni di Lestizza. L’adolescente, rimasta ferita a un braccio e non in gravi condizioni, ieri era ancora in osservazione al Santa Maria della Misericordia.
La polizia, in attesa del referto medico, ha proseguito con l’attività di accertamento volta a chiarire la dinamica dell’incidente avvenuto intorno alle 20.45. Verso quell’ora una Nissan guidata da un settantenne di Lestizza ha urtato la ciclista con lo specchietto (tanto che si è staccato ed è caduto sull’asfalto) facendola finire nel fosso. Per fortuna lei è rimasta cosciente ed è riuscita a chiamare il padre, subito accorso sul posto insieme al questore di Gorizia Lorenzo Pillinini e a un medico, che erano con lui. «Ho soccorso la giovane – racconta il questore – che in quel fosso avrebbe potuto rimanerci, se per esempio ci fosse stata acqua. Ecco perchè vorrei ribadire che quando si investe una persona si ha l’obbligo morale, oltre che giuridico, di fermarsi. Non si può investire un essere umano e scappare».
Dopo un po’ l’automobilista è tornato sul luogo dell’incidente. La sua posizione ora è al vaglio della Procura. Rischia una denuncia per omissione di soccorso e lesioni. «Fortunatamente – osserva il procuratore capo Antonio De Nicolo – l’automobilista si è presentato spontaneamente. È comprensibile che l’inasprimento delle sanzioni susciti timore, ma restare sul posto o, almeno, tornare sui propri passi può limitare le sanzioni. In questo caso nei confronti dell’automobilista, che si era detto convinto di aver urtato un palo, non sono state adottate misure cautelari».
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