In Fvg la scuola più severa, le lodi vanno al Sud

UDINE. La scuola del Fvg è la più severa d’Italia. Lo certificano i dati sugli esami di Stato e sugli scrutini finali che emergono dalle rilevazioni condotte dal ministero dell’Istruzione.
La nostra regione spicca per il record negativo di ragazzi ammessi all’esame della terza media e per la percentuale più bassa di lodi alla maturità. Ma i risultati dei test Invalsi (l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione) dicono tutt’altro, piazzando il Fvg ai vertici nazionali.
E allora lo scarto sembra risiedere tutto nel metro di giudizio. Il numero di lodi incornicia in termini assoluti le prestazioni di Puglia (934 lodi), Campania (713), Sicilia (500).
In Puglia la percentuale di lodi è al 2,6 per cento e in Calabria al 2,2. Il terzo gradino del podio espresso in termini relativi spetta all’Umbria con il 2,1 per cento, pari a 137 diplomi da incorniciare (la Sicilia si ferma all’1,2 per cento). Considerato che la media italiana è all’1,1 per cento, lo 0,5 per cento di eccellenze (42 in termini assoluti) rimediato dai ragazzi del Fvg sembra comunque pochino.
Per capire meglio la vicenda è bene fare riferimento all’ultima rilevazione dei test Invalsi. Va precisato che queste prove sono tutte uguali a livello nazionale e puntano a misurare la preparazione dei ragazzi con domande per lo più a crocette, anonime e corrette in modo automatico.
Nel caso specifico a essere esaminati sono gli studenti al secondo anno delle scuole secondarie di secondo grado (le “vecchie” superiori), giunti secondi a livello nazionale in ambito matematico, con 216 punti, dopo la provincia autonoma di Trento e in un contesto di generale miglioramento dei risultati.

Quando a essere esaminato è l’italiano, allora i ragazzi del Fvg sono quarti dopo Trento (216), Lombardia (214) e Veneto (212).
Ritornando ai dati del Miur, la distribuzione dei giudizi rimediati dai ragazzi all’esame di maturità è ben al di sotto della media nazionale per i voti compresi fra 91 e 100 e lode, mentre la fascia fra 61 e 80 è leggermente al di sopra. Anche guardano alle ammissioni alle classi successive i risultati degli studenti della nostra regione sono meno buoni rispetto alla media nazionale: il 68,2 per cento contro il 69,1. Ma le bocciature a giugno sono complessivamente inferiori, quindi crescono evidentemente i giudizi sospesi.
Passando alle scuole medie (le secondarie di primo grado), la tendenza non cambia. Anzi, quel 96,4 per cento dei ragazzini ammessi alla classe successiva rappresenta il risultato peggiore dell’intero Stivale (che si muove su una media di 97,4 per cento).
La quota di ammissioni all’esame di Stato, 97,1 per cento, è fra le più basse (fanno peggio solo Piemonte e Liguria a 97), così quella di licenziati (99,7). Anche in questo caso un aiuto per capire meglio le ragioni di questa apparente débâcle arriva dai test Invalsi. Sebbene i risultati dei ragazzi di terza (il test viene somministrato come terza prova durante l’esame) siano un pochino sotto la media del Nordest, restano saldamente sopra quella italiana (200 per entrambe le materie).
Gli studenti del Fvg che hanno ottenuto la licenza, hanno centrato 204 punti in italiano e 207 in matematica. Per la matematica il podio era composto con un terzetto a pari merito: Trento, Umbria e Marche. Trento comanda la classifica anche per l’italiano, seguita da Valle d’Aosta, Umbria e Marche.
A livello Paese, la percentuale degli ammessi all’esame di Stato di terza media cresce lievemente rispetto allo scorso anno: dal 97,2 al 97,6 per cento. Stabile invece il numero dei ragazzi che ha superato l’esame: 99,8 per cento, un valore comunque elevato.
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