In Comune a “tempo” Domani nuovi orari ma cresce la protesta
PORCIA. Dopo le polemiche, arriva la mozione sul caso delle porte chiuse alla sede municipale di Porcia al di fuori dell’orario di apertura degli uffici. La novità scatterà da domani: il pubblico, per accedere al Comune, dovrà rispettare determinate fasce orarie (ridotte), in alternativa annunciarsi al citofono, spiegare il motivo della visita e attendere il via libera dell'Ufficio relazioni pubbliche.
La decisione dell’esecutivo Gaiarin aveva suscitato le ire di Lega Nord, Per Porcia e M5S. Ora si aggiunge il consigliere del gruppo misto, vicina ad Alternativa Libera, Elisa Barbuto, che sul tema ha in serbo una mozione da proporre all’assemblea civica. «Il Comune è una sede dedicata agli interessi della popolazione locale – sottolinea Barbuto – Non ci sono problemi di sicurezza o episodi di furto all’origine della decisione dell'amministrazione. Non si può neppure sostenere che, alla base di questa scelta, ci siano fenomeni di disturbo del lavoro dei funzionari: chiunque entra in municipio è accolto dall’Urp, e non si muove liberamente». Con queste motivazioni Barbuto proverà a convincere i colleghi di maggioranza a fare un passo indietro. «Le porte del Comune dovranno restare aperte, perlomeno negli orari in cui è operativo lo sportello delle relazioni con il pubblico, in modo da permettere ai cittadini di accedervi per chiedere informazioni». Il dibattito è tutt’altro che concluso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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