In azione la banda dei semafori, vittime le donne

UDINE. Sta prendendo piede, in città, un nuovo fenomeno criminale che ha per vittime le donne ferme al semaforo. È in quel momento, infatti, che i malviventi entrano in azione, rompendo il finestrino dell’auto e rubando la borsetta, che generalmente trova posto sul sedile del passeggero.
Negli ultimi giorni questo modus operandi, prima quasi sconosciuto, è stato registrato con maggiore frequenza in città. Per questo le forze dell’ordine invitano a una maggior prudenza, a tenere gli occhi bene aperti mentre si è fermi davanti al semaforo rosso. E, soprattutto, a non lasciare la borsa o altri oggetti di valore bene in vista sul sedile.
Uno degli ultimi casi è stato segnalato giovedì sera in viale Cadore, all’angolo con via Leonardo da Vinci. Erano circa le 19.30 quando una cinquantunenne di Campoformido è stata vittima di questo nuovo fenomeno. Ferma davanti al semaforo diventato rosso, la donna è stata sorpresa da uno sconosciuto sbucato all’improvviso che, utilizzando un cacciavite, ha mandato in frantumi il finestrino del lato passeggero e ha preso la borsa lasciata sopra il sedile.
É stata un’azione-lampo. Pochi secondi per scappare via con il bottino: almeno 150 euro e i documenti. La conducente, sotto choc, non ha potuto fare nulla per impedire quanto successo o inseguire il ladro. “Bloccata” tra le altre auto in fila, in attesa del verde, era nell’impossibilità di muoversi e di vedere la direzione di fuga del malvivente. E se, eventualmente, ci fosse stato un eventuale complice ad attenderlo in auto. Sull’episodio stanno indagando i carabinieri della compagnia di Udine coordinati dal maggiore Alberto Granà.
Una mezz’ora prima, nella zona di via San Rocco, un testimone ha raccontato ai carabinieri di aver visto un uomo avvicinarsi al finestrino di un’auto, ferma al semaforo, e cercare di rompere il vetro con una pietra. E un altro caso – ancora da verificare – si sarebbe verificato nella zona tra via Riccardo di Giusto e via Cividale.
E due settimane fa, il 16 novembre, un episodio analogo si è verificato al semaforo che si trova all’incrocio tra viale Venezia e via Alberto Mazzuccato, una laterale che termina in via San Rocco. In quella circostanza, una cinquantenne residente a Martignacco, a bordo della sua auto, stava serenamente attendendo il verde quando ha sentito un colpo e ha visto il finestrino andare in mille pezzi. Poi ha visto una mano allungarsi nell’abitacolo e ha afferrato la sua borsetta. I testimoni, sentiti dagli uomini dell’Arma, avevano notato un giovane in fuga salire su un’utilitaria scura, poi fuggita senza lasciare traccia.
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