Impresa del Pordenone, è alle Final Four

Lo 0-0 strappato nella bolgia di Cosenza garantisce il pass per Firenze. Festa grande al maxischermo in città

COSENZA. Impresa del Pordenone calcio, che strappa nella bolgia di Cosenza lo 0-0 che gli garantisce il pass per le Final Four di Firenze, che mettono in palio un unico posto per la promozione in serie B.

I ramarri giocheranno la semifinale contro il Parma martedì 13 giugno alle 20.30, mentre il 14 giugno, stesso orario, si disputerà la sfida Alessandra-Reggiana. La finale è in programma sabato 17 giugno, stesso orario.

Il Pordenone approda alla Final Four e in città scoppia la gioia

La cronaca. Tedino per difendere la vittoria ottenuta mercoledì al Bottecchia opta per un undici di “corsa”, con la difesa a tre, Stefani, Ingegneri e Marchi, supportata dagli esterni di centrocampo Semenzato e Buratto, quest'ultimo scelto per rimpiazzare lo squalificato De Agostini proprio grazie ai suoi polmoni. In mezzo giostrano Suciu e Burrai, Misuraca e Cattaneo sulla trequarti appoggiano il centravanti Arma.

La gioia di 2.000 neroverdi in piazza per festeggiare il Pordenone

La prima emozione la provoca per i padroni di casa Letizia al 6' con una bella iniziativa personale. Il numero 9 si libera ai venti metri e scarica un destro potente che termina alto non di molto.

Il Cosenza preme, spinto dal suo fantastico pubblico che rende problematico ogni tocco di palla dei neroverdi. I quali però rispondono a tono, cercando di non farsi intimidire. Ma l'onda d'urto dei rossoblù è oggettivamente dura da reggere.

Statella sulla destra e Letizia sulla sinistra sono degli stantuffi che mettono in difficoltà gli esterni pordenonesi, con Marchi costretto a fare più il terzino puro che l'esterno di centrocampo. Ma la formazione ospite regge, forte della sua esperienza e delle proprietà di palleggio riconosciute ai ragazzi di Tedino ormai dall'intero ambiente calcistico nazionale.

Pordenone sogna la B e a Cosenza arrivano cori e fischi di protesta

Al 33' percussione sulla sinistra di Mendicino, che chiude il rasoterra verso il primo palo, la sfera finisce sul fondo a mezzo metro dalla porta.

Al 39' Letizia si avventa su un traversone proveniente dalla destra e con una botta al volo spaventa Tomei, ma è decisiva la deviazione di Ingegneri: palla in corner.

Tegola sul Pordenone al 42': Arma nel tentativo di intercettare di testa un lungo lancio si stira e deve lasciare il campo. Al suo posto entra Padovan.

Non cambia la musica in avvio di ripresa, con il Cosenza a “fare” la partita e il Pordenone guardingo. Al 3' cross di Letizia, arriva in corsa Blondett, colpo di testa oltre la traversa. Al 6' si libera sulla corsia di destra Cosi, pericoloso tiro-cross, Tomei smanaccia a sventare il pericolo.

Ma il Pordenone non sta a guardare e due minuti dopo va per due volte al cross, prima con Cattaneo e poi con Semenzato, ma la difesa locale non si fa sorprendere.

Pericolo al 10' per il Pordenone, con Ranieri che imbecca in verticale Mendicino, conclusione alta. Poi dopo su un'azione simile va in gol Letizia, ma l'arbitro annulla per fuorigioco.

I neroverdi soffrono il possesso palla del Cosenza e faticano a ripartire. Ci riescono però al 22', distendendosi bene con Misuraca sulla destra, assist per Cattaneo che da ottima posizione si fa ribattere la conclusione da Perina.

Nuovo rischio per la difesa dei ramarri al 31', con D'Orazio che mette un bel traversone in mezzo per la testa di Mendicino, che impatta bene ma la sfera esce di un soffio alla sinistra di Tomei. Al 38' il traversone stavolta dalla destra è di Mungo, il colpo di testa di Caccetta termina a lato di un soffio.

Al 44' in contropiede si rivede il Pordenone: Padovan difende palla e lancia Buratto, assist al limite dell'area per la botta di Semenzato, alta di poco.

Poi arriva il recupero e il sospirato triplice fischio finale.

COSENZA-PORDENONE 0-0

COSENZA (4-3-3): Perina 6.5; Corsi 6 (37’ st D’Anna sv), Tedeschi 6.5, Blondett 6.5, D’Orazio 6; Calamai 6.5 (23’ st Mungo 6.5), Ranieri 6.5, Caccetta 6; Letizia 6.5, Mendicino 6.5, Statella 5.5 (15’ st Cavallaro 6.5). In panchina: Saracco, Quintiero, Pinna, Capece, Criaco, Meroni, Bilotta, Sueva, Crispino. Allenatore: De Angelis 5,5.

PORDENONE (3-5-2): Tomei 6.5; Ingegneri 6, Stefani 6, Marchi 6.5; Semenzato 6.5, Cattaneo 6.5 (41’ st Parodi sv), Burrai 6, Suciu 6, Buratto 6; Misuraca 5.5, Arma 5.5 (42’ pt Padovan 5.5). In panchina: D’Arsiè, Pellegrini, Martignago, Zappa, Gerbaudo, Pietribiasi, Bulevardi. Allenatore: Tedino 6.

ARBITRO: Valiante di Salerno 6.5.

NOTE: Spettatori 10.916 di cui 9 ospiti per un incasso di 117.738 euro. Ammoniti: Blondett, Burrai, Stefani, Parodi. Angoli: 8-1. Recupero: 2’, 3’.

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