Ilser ferma, impianti elettrici a rischio

L’azienda di Gemona non è operativa dopo l’uscita da Coigen. Lavoratori e sindacalisti ricevuti dall’assessore Vito
Di Piero Cargnelutti

GEMONA. I problemi dei lavoratori dell’Ilser all’attenzione dell’assessore regionale Sara Vito. A pochi giorni dalla fuoriuscita dell’Ilser di Gemona dalla Coigen di Este, una delegazione dei suoi lavoratori e la rispettiva rappresentanza sindacale Fillea-Cgil sono stati ascoltati ieri a Trieste dall’assessore regionale competente per l’Energia.

I lavoratori hanno illustrato alla Vito le motivazioni che li hanno costretti a uscire dal ramo d’azienda di Coigen, per inadempienze di quest’ultima nel rispetto dei contratti sottoscritti l’anno scorso: al momento, i lavoratori sono ancora creditori verso l’azienda di Este (Padova) per mancati pagamenti di straordinari e reperibilità, nonché delle ultime due mensilità comprensive di Tfr, il trattamento di fine rapporto.

Da parte loro, lavoratori e parti sindacali hanno tuttavia manifestato all’assessore le preoccupazioni in merito alle future manutenzioni degli impianti elettrici presenti sul territorio regionale: erano proprio i lavoratori dell’Ilser Srl a garantire gli interventi in caso di guasti in tutta la provincia di Udine. Ora, essendo tornati a essere indipendenti e attualmente non operativi perché impegnati nella riqualificazione dell’azienda in termini di sicurezza, e non rientranti più nel consorzio avviato per far fronte ai nuovi appalti Enel (con i cui rappresentanti avranno un incontro lunedì), se non altro per un certo periodo non potranno garantire il servizio.

«Ringraziamo l’assessore Vito - ha detto Francesco Gerin della Fillea-Cgil - per l’attenzione dimostrataci e anche per le rassicurazioni espresse in merito alla decisa volontà della Regione di garantire il servizio e soprattutto la sicurezza».

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