Il Wwf: stop a discariche nell’area Torre
Quando mancano pochi giorni alla pubblicazione della sentenza del Tar sul destino della discarica Danelutto di Godia, il Wwf alza la voce e avverte: «Non inerti, ma rifiuti urbani sarebbero sotterrati all’interno del parco del Torre. Così prevede il progetto presentato dalla proprietà che invece in pubblico continua a parlare soltanto di inerti da demolizione e terre di riporto». Comune e Regione hanno già bocciato la discarica perché in deroga rispetto alla vicinanza di case e pure di una scuola elementare e di un asilo. Adesso il Wwf spera che sia il tribunale amministrativo a mettere la parola fine su una vicenda che si protrae da diversi anni. «Le criticità del progetto sono note – sottolinea il presidente regionale del Wwf, Roberto Pizzutti – oltre alle deroghe richieste rispetto agli abitatati, in prossimità del sito sono già presenti altre discariche per rifiuti urbani. Una situazione simile a quella di Firmano dove, dopo l’inquinamento della falda, è stato praticamente impossibile risalire a quale fosse la discarica che ha causato il danno ambientale per bonificarla».
Nell’area del torrente Torre insistono già altre tre discariche di cui una, la Ifim, tutt’ora attiva. «Non è il caso di aggiungere rischi in un’area già critica – continua Pizzutti –. Per non parlare del fatto che il riporto di 300mila metri cubi di materiale non può essere fatto passare come adempimento alle previsioni della legge 5 del 2013 che invece parla di “ripristino morfologico delle forme del paesaggio preesistenti l’intervento”». (m.z.)
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