Il vescovo a Meduno apre la Porta Santa «Il lavoro dà dignità»

Cerimonia alla Roncadin «impresa che traina l’economia» L’ad: «Qualità, serietà e passione la ricetta del successo»
Di Giulia Sacchi

MEDUNO. «A darci dignità non è né il denaro né il potere, ma il lavoro. Un lavoro che, però, deve avere come orizzonte il bene della società. Oggi celebriamo il Giubileo dei lavoratori alla Roncadin di Meduno, azienda che cresce e traina l’economia locale, per sottolineare che si possono ancora realizzare progetti importanti e belli e creare lavoro». Lo ha affermato il vescovo Giuseppe Pellegrini nella cerimonia di apertura della Porta santa all’interno dello stabilimento medunese che produce pizze e impiega 501 addetti.

Lavoro e famiglia. L’appuntamento ha rappresentato un’occasione per riflettere sull’importanza del lavoro non solo dal punto di vista della finalità economica e del profitto, come ha messo in evidenza Pellegrini, ma come un mondo strettamente legato alla persona, alla sua vita, libertà e felicità. Il vescovo ha posto l’accento sull’importanza del senso di comunità e famiglia anche in ambito lavorativo. «Per uscire da una crisi epocale – ha detto – siamo chiamati a superare la tentazione egocentrica di chiuderci in noi, assumendo la prospettiva del bene comune. Dobbiamo, come ci invita Papa Francesco, essere costruttori della comunità e società, coniugando giustizia e misericordia in un mondo che spesso crea divisioni e contrapposizioni. Col lavoro, ci sentiamo partecipi dell’opera creativa di Dio». Anche don Dario Roncadin (omonimo dell’amministratore delegato) ha sottolineato che «il Giubileo dei lavoratori rinnova in ciascuno l’intenzione di sentirsi parte dell’opera di Dio. Questa è una celebrazione doverosa, perché il problema dell’occupazione è un’urgenza. È un’occasione per ogni lavoratore, sia operaio sia imprenditore di qualsiasi settore produttivo, per essere rigenerato dalla misericordia di Dio. Ricordiamoci che pregare per il lavoro è compito di ogni credente».

Serietà e passione. L’azienda Roncadin è il simbolo di un successo imprenditoriale che è figlio di una cultura che mette al centro famiglia e lavoro: su questo aspetto si è soffermato Edoardo Roncadin, fondatore del Gruppo Bofrost, la più grande realtà del sottozero porta a porta in Italia, alla guida del Gruppo Bofrost International e padre dell’amministratore delegato dell’azienda di Meduno, Dario Roncadin. «Ringrazio di avere scelto la nostra realtà come simbolo del Giubileo dei lavoratori – ha detto – Questo evento ci dà la possibilità di riflettere sul fatto che il nostro successo è figlio della cultura in cui siamo nati. Una cultura cattolica, che ha come perni famiglia e lavoro. Questo sito dà lavoro a 501 persone: per mantenere uno stabilimento a Meduno servono qualità, serietà e passione. Perché i posti di lavoro vengono salvaguardati proprio dalle pizze di alta qualità che portiamo nel mondo».

Territorio e occupazione. «La Roncadin è la prova che si può avere successo anche senza stare al centro del mondo – ha osservato il prefetto pordenonese Maria Rosaria Laganà – Siamo davanti a un’azienda che produce pizze, il simbolo dell’Italia, dimostra un forte radicamento e legame col territorio e un’attenzione particolare ai dipendenti e alla dimensione familiare». Il sindaco di Meduno, Oreste Vanin, ha ringraziato i Roncadin per «avere fatto prima nascere e poi recuperato e fatto rinascere questa realtà che dona speranza e futuro alla nostra gente e al territorio». E ha concluso: «L’azienda è un vanto per Meduno e i comuni vicini. Roncadin ha spalancato le porte dell’occupazione».

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