Il terremoto colpisce di nuovo in Emilia: 15 morti

Forti scosse alle 9, verso le 10.30 e prima e dopo le 13. A Pordenone e Gorizia studenti e insegnanti in strada. A Udine sgomberato il palazzo della Regione

ROMA. Nuova fortissima scossa di terremoto di magnitudo 5,8 stamani alle 9 in Emilia Romagna, con epicentro in provincia di Modena. Sarebbero almeno 15 le vittime accertate finora e tanti i crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio. I comuni prossimi all’epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo.
La scossa è stata avvertita nettamente in tutto il Nord Italia e in Friuli Venezia Giulia, in particolare nelle province di Pordenone e Udine.

Altre scosse molto forti alle 10.27 con magnitudo 4,7 Richter, alle 12.56, molto lunga e intensa, e alle 13.01 con magnitudo superiore a 5 gradi.
All’origine della nuova scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia. Morto anche il parroco di Rovereto di Novi, anche se non è chiaro se sia rimasto vittima di un crollo o di un malore.
La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha reso noto che le forti scosse sono state state avvertite, oltreché in tutto il Nord Italia, in alcune regioni centrali e persino in Austria.
Nella zona di Pordenone studenti e professori hanno abbandonato le lezioni e sono scesi in strada spaventati. Scuole sono state evacuate, seppure momentaneamente e per precauzione.

Nella zona di Udine, dove è ancora forte il ricordo del sisma del 1976, il terremoto è stato forte; anche in questo caso molto spavento e tante telefonate ai centralini di vigili del fuoco e protezione civile. E' stato sgomberato il palazzo della Regione. A Lignano studenti e professori dell'Itt sono scesi in strada.
Nuovi crolli si sono registrati a Mirandola (coinvolti il duomo e la chiesa di San Francesco), Finale Emilia e San Felice sul Panaro. Moltissime le persone corse fuori da case e uffici e scese per le vie del centro storico di Bologna, subito dopo che è stata avvertita la scossa.

Gorizia. Il sisma che ha colpito stamani l’Emilia è stato percepito distintamente anche in provincia di Gorizia. Subito dopo la scossa i Vigili del fuoco hanno registrato complessivamente una cinquantina di chiamate, arrivate soprattutto dal capoluogo isontino e in particolare da persone che abitano ai piani alti dei palazzi. Numerose scuole sono state evacuate: a Gorizia sono rimasti fuori dalle aule fino al via libera dei pompieri gli studenti dei tre istituti che compongono il polo liceale. Non si segnalano danni.
Diverse anche le scuole e i dipartimenti universitari dove le lezioni erano da poco iniziate e dove precauzionalmente studenti e insegnanti sono stati fatti evacuare. Studenti usciti dalle scuole anche in provincia di Reggio Emilia. Gente in strada a Parma.
Anche nell’albergo dove alloggia la nazionale azzurra che questa sera ha in calendario al Tardini l’amichevole con il Lussemburgo.
Il terremoto che ha interessato il Nord Italia sta avendo ripercussioni sulla circolazione dei treni. Si viaggia - hanno spiegato le Fs - con riduzione di velocità a 100 km/h sulle linee AV Bologna - Milano e Bologna - Firenze e sulle linee Bologna - Prato e Bologna - Rimini.
Dovunque si sono verificate temporanee interruzioni alle linee telefoniche, e ai collegamenti internet, causati in parte dall’intasamento per l’alto numero di chiamate in contemporanea.

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