Il sogno di Chicco: dj su Radio Piper

Francesco Vanin, miracolato sul “cavalcavia della morte”, si dedicherà ai Beatles

E’ transitato lungo il cavalcavia 20 minuti prima del suo crollo. Un miracolo o una fatalità che ha per protagonista Francesco, Chicco, Vanin, fondatore di Pn box, imprenditore pordenonese prestato alla politica (è nella segreteria dell’europarlamentare Marco Zullo), ma anche musicista e creativo.

E così Vanin cerca di non pensare troppo al crollo del cavalcavia sulla strada statale 36 Milano-Lecco, avvenuto venerdì alle 17.20 – «io ci sono passato con mia moglie alle 17» – e guarda avanti. O forse bisognerebbe dire indietro visto che, il 14 novembre, realizzerà uno dei suoi sogni di bambino: «Quello di fare il disk jokey dedicandomi alla musica dei Beatles».

Vanin, che quando lavora ama avere il sottofondo della radio, ascolta spesso Radio Piper, la mitica radio locale resa famosa da Paolo Giacomin. «Da giovane desideravo suonare in metropolitana ma non l’ho mai fatto. Da adulto – con mia moglie e mio figlio – ho preso coraggio e ho suonato a Londra: tre sterline in un minuto e mezzo, non male. Fatta questa mi sono detto: perché non provare a fare il dj? Ho scritto a Radio Piper dicendo che avrei voluto fare un programma. Loro mi hanno risposto di mandare un demo e così ho fatto, registrando a casa la puntata zero di un programma dedicato a uno dei miei grandi amori: i Beatles». Programma piaciuto e dal 14 novembre lo potranno ascoltare tutti sintonizzandosi alle 20.30 su radio Piper.

«Sono dieci puntate in cui racconterò i Beatles in modo diverso, proiettando la band e gli ascoltatori in dieci mondi diversi: i Beatles e l’amore, i Beatles e la moda, la politica, il rock e via dicendo. Un modo per ascoltare musica e raccontare un po’ di aneddoti. E’ una materia che consoco bene».

Ma non finisce qui. Del resto, dopo aver vinto la timidezza ed essere riuscito a esibirsi in metropolitana, Vanin non poteva certo fermarsi. «Una canzone a puntata la suonerò e canterò direttamente io» anticipa. «Per me si tratta davvero di un altro sogno che si realizza: può sembrare una piccola cosa – conclude Vanin –, ma per chi ama la musica come me è felicità pura». Felicità da ascoltare.

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