Il sindaco ordina sgombero e bonifica della casa-discarica

MERETO DI TOMBA. Svolta decisiva, dopo undici anni, sul caso della casa-discarica trasformata in allevamento di capre di Pantianicco. Una ordinanza per la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti con il ripristino dei luoghi è stata emessa ieri dal sindaco di Mereto di Tomba Massimo Moretuzzo nei confronti V.T. di 74 anni domiciliato a Udine; individuato dalla Procura come proprietario dell’area che è posta sotto sequestro penale; responsabile del suo degrado e della condizione delle 18 capre (che ora si trovano ricoverate sane e salve e per giunta ben nutrite in un azienda agricola del tarcentino).
Termine perentorio concesso per l’attuazione delle disposizioni, compresa pulizia, derattizzazione e bonifica:40 giorni. La Procura di Udine vieta tuttavia l’ingresso al proprietario fino a quando egli stesso non avrà comunicato l’individuazione di una ditta specializzata per lo sgombero dei rifiuti che insistono nell’area devastata da incuria , disordine e scarso decoro urbano.

Rifiuti di ogni genere di origine organica e non in un edificio mezzo diroccato, che un tempo, non tanto remoto, è stato abitato da umani, con tanto di cucina e camere da letto la cui mobilia è stata letteralmente “mangiata “ dalle povere bestie, per fame. Capre che hanno per così dire vissuto e si sono moltiplicate per anni, undici, fino a raggiungere nel 2012 il numero di 26. Il caso è stato segnalato dai cittadini più volte all’amministrazione comunale, incomprensibili pastoie burocratiche hanno lasciato degradare la situazione fino a quando non è stato immesso in rete un filmato di quanto accadeva al di là di un muro, non proprio altissimo in pieno centro a Pantianicco.
Pochi giorni fa sul web altro filmato, che ha destato uguale impressione, fa vedere l’area in questione invasa da ratti che “non trovando cibo migrano ovunque”. Necessario e urgente quindi per la tutela della salute pubblica un intervento di derattizzazione e di bonifica dell’area. Nel corso degli anni in questa zona sono intervenuti più volte l’Azienda sanitaria e l’Arpa.
Determinante (esattamente un mese fa) l’operazione della Polizia municipale e della Forestale contro il maltrattamento degli animali. In caso di inottemperanza a quanto previsto dall’Ordinanza l’amministrazione comunale procede d’ufficio all’esecuzione degli interventi ingiunti. C’è da chiedersi in questo caso a chi verranno imputati i costi di tali specifiche operazioni, che da quanto si è appreso, si aggirerebbero sui 20 mila euro circa.
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