Il sindaco Fanotto: «Spiagge sicure e salubri ma non come ospedali»

LIGNANO. Sebbene saranno necessariamente «diverse», dovranno comunque rimanere «vacanze». Lignano Sabbiadoro boccia termoscanner all’entrata degli stabilimenti balneari, autocertificazioni cartacee al seguito e paletti per delimitare l’area dei singoli ombrelloni
«La spiaggia non può diventare una succursale di un ospedale» dice Salvatore Sapienza, coordinatore regionale del Sib, il Sindacato italiano balneari, dopo che alcune misure hanno fatto capolino facendo immaginare delle vacanze «snaturate nella loro essenza – spiega Sapienza –. Metteremo in campo tutti i provvedimenti e accorgimenti che saranno stilati nei protocolli igienico-sanitari del Governo, ma c’è un limite a tutto: il nostro compito non è quello di diventare presidi medico-sanitari ma di offrire tranquillità e salubrità. Bisogna anche dare fiducia e confidare nel buon senso delle persone». E annuncia: «Come Sib Fvg stiamo mettendo a punto un documento in cui proponiamo una serie di misure da seguire per la riapertura degli stabilimenti balneari: sarà pronto a stretto giro».
Nella riviera friulana, infatti, si pensa al taglio del nastro della stagione: «Noi il primo giugno siamo pronti ad aprire» afferma Luca Fanotto, sindaco di Lignano (nella foto in alto), a seguito della video-conferenza organizzata lunedì tra tutti i primi cittadini delle località del G20 delle spiagge, che riunisce le principali città marittime italiane.
«Vogliamo sapere la data in cui il Governo fisserà l’apertura della stagione, quando ci invieranno i protocolli igienico-sanitari per poter attrezzare il litorale e quando apriranno i confini tra Regioni e con gli altri Stati» chiosa Fanotto a seguito del confronto con Lorenza Bonaccorsi, sottosegretario con delega al Turismo. E rumors dicono che i protocolli dovrebbero essere pubblicati questo fine settimana sul sito del Mibact. «Queste due settimane di maggio faranno la differenza: in base agli effetti che evidenzierà l’allentamento delle restrizioni permesso dal 4 maggio sarà deciso il futuro della stagione estiva 2020 – spiega Fanotto –. Se ci sarà una nuova curva epidemica la stagione balneare sarà a rischio: è anche per questo che ho deciso di prolungare la chiusura, a Lignano, della spiaggia e dei parchi pubblici».
Oltre a Sapienza, a scartare le prime ipotesi che ripensano la spiaggia è anche Emanuele Rodeano, presidente Lisagest spa (nella foto in basso), che annuncia: «Dimentichiamoci l’autocertificazione cartacea, con PromoTurismoFvg stiamo lavorando sul digitale. Per le prenotazioni online ci sarà una piattaforma che permetterà di concludere la procedura solo previa sottoscrizione del fatto che non si è positivi al Covid-19 e che non lo si è una volta entrati in spiaggia».
Di dispenser con il gel igienizzante ce ne saranno all’entrata di ogni ufficio spiaggia e le mascherine saranno consegnate a ciascun cliente. «I termoscanner se saranno obbligatori li metteremo, ma sono costosi e risentiranno delle elevate temperature sotto al sole – aggiunge Rodeano –. Sanificheremo tutti gli edifici e i locali sulla spiaggia, con tutti i presidi e le sostanze con cui ormai siamo già abituati. Ma per quanto riguarda la sanificazione delle attrezzature da spiaggia abbiamo bisogno di avere delle linee guida: è fuori questione utilizzare alcol o cloro visto che poi queste sostanze si riverserebbero necessariamente sulla spiaggia e poi arriverebbero al mare».
Tutt’altra questione è quella, invece, del distanziamento fra gli ombrelloni e la loro perimetrazione. «In una condizione di normalità tra un ombrellone e l’altro c’è una distanza di circa 3 metri e mezzo di superficie: possiamo immaginare che dovrà essere più o meno raddoppiata, ma se dovremo arrivare a contare dieci metri probabilmente i costi di gestione non saranno più sostenibili per gli operatori – incalza il numero uno della Lisagest spa –. Inoltre, sicuramente delimiteremo gli spazi tra un ufficio spiaggia e l’altro con delle recinzioni, che saranno il meno impattanti possibile, ma è impensabile “ingabbiare” i clienti anche all’interno del proprio ombrellone prenotato: la distanza sarà già sufficiente».
«Le vacanze al mare saranno diverse da quelle che abbiamo conosciuto finora – conclude Sapienza –, ma dovranno rimanere tali».
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