Il sindaco difende la sua super-segretaria

Manzano, la Driutti risponde a Zamò che ha sollevato il caso e contrattacca «Spreco? Ho fatto risparmiare, per legge avrei potuto prendere due persone»
Manzano 23 Aprile 2011. Dibattito con candidati sindaci Telefoto Copyright Petrussi Foto Press / Petrussi Diego
Manzano 23 Aprile 2011. Dibattito con candidati sindaci Telefoto Copyright Petrussi Foto Press / Petrussi Diego

MANZANO. Nessuna super segretaria per il sindaco, bensì una normale assunzione di routine prevista dalla legge. «Prima di attaccare e offendere le professionalità delle persone e puntare i riflettori a livello personale - replica a Zamò il sindaco Lidia Driutti - il consigliere di minoranza potrebbe informarsi meglio. Anche questa volta ha preso un abbaglio, ma, si sa, l’importante è attaccare, anziché fare un’opposizione costruttiva».

Nella selezione dei giovani aspiranti Driutti dice di aver agito «con la trasparenza e la razionalità che mi contraddistinguono, e nell’ottica dell’efficienza, efficacia ed economicità. Questo tipo di assunzione è previsto per legge e la procedura seguita è assolutamente regolare. La natura dell’incarico è comunque di tipo fiduciario, come peraltro confermato dalla stessa Corte dei Conti, e nella scelta si è tenuto conto dei curricula dei candidati e delle esigenze attuali di questa amministrazione. All’avviso pubblico hanno risposto 20 persone, fra le quali solo 6 avevano i requisiti richiesti».

Questo tipo di assunzione - prosegue Driutti - «non è una novità né per questo Comune né per altri, in quanto previsto dalla legge. Fra l’altro, ho deciso di ricorrere a questa possibilità assumendo una sola persona anziché due, come avrei potuto, e a tempo parziale. Considerato che quel posto è sempre stato coperto a tempo pieno, così facendo ho fatto risparmiare al bilancio comunale rispetto agli anni passati, nell’ottica di una riduzione dei numeri e del contenimento dei costi, come già annunciato in campagna elettorale». Il sindaco informa inoltre che la persona assunta «non è a disposizione esclusiva del sindaco, ma collabora anche con tutti gli assessori, e che il contratto di lavoro con la dipendente non è di 28.500 euro annui, bensì di 20.780 lordi. È chiaramente un attacco politico e molto personale e ciò dispiace anche nei confronti della giovane assunta: oltre a essere stata volutamente “sminuita”, è ora messa in grave difficoltà agli occhi dell’opinione pubblica. E su questo il consigliere dovrebbe riflettere».

Ieri in paese, non si parlava d'altro: con quale criterio è stata indicata la vincitrice? E dov’è il punteggio? Una della aspiranti, Elettra Stavros, ha commentato indignata sul sito del nostro giornale: «Vergogna! Quando sono andata a chiedere in Comune perché non è stata pubblicata sull’albo pretorio la graduatoria mi hanno riso in faccia! Ho chiesto un colloquio e, con tanto di riferimenti normativi, mi è stato risposto che non accettano la lezioncina di legge da me!».

Rosalba Tello

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