Il sindaco congela il 5G: faremo approfondimenti Nove richieste all’Arpa

Udine 20 febbraio 2020 Antenna 5g leroy merlin ©Foto Petrussi
Udine 20 febbraio 2020 Antenna 5g leroy merlin ©Foto Petrussi

Christian Seu

«Registriamo le istanze che ci arrivano dalle compagnie telefoniche. Ma non abbiamo autorizzato alcuna installazione di ripetitori 5G al momento: siamo prudenti e non vogliamo che a Udine proliferino questo tipo di impianti».

Il sindaco Pietro Fontanini non ha intenzione di avviare l’iter per una moratoria contro l’installazione delle tanto discusse antenne telefoniche di quinta generazione. Le richieste non mancano: dall’inizio dell’anno Arpa ha rilasciato nove pareri favorevoli all’allacciamento di impianti 5G sul territorio comunale. Si tratta di ripetitori che utilizzeranno anche la banda 700 MHz, attivabile a partire da luglio 2022, mentre nessuna richiesta è arrivata all’agenzia regionale per l’ambiente per impianti della banda 3.800 MHz e 26 GHz.

Dopo il placet dell’Arpa, che verifica la compatibilità del progetto con i limiti di emissione per la protezione della popolazione dai campi elettromagnetici, la parola definitiva spetta al Comune.

Nelle scorse ore il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Domenico Liano, ha depositato una mozione in cui chiede al sindaco «di emanare un’ordinanza che vieti su tutto il territorio comunale la sperimentazione e l’installazione della tecnologia di ultima generazione (5G) per le reti mobili, in attesa di dati che ne accertino il rispetto del principio di precauzione in materia di salute pubblica».

Una richiesta che è «irricevibile» per Fontanini. «Il sindaco non può prendersi una tale libertà: il rischio è quello di prendersi una denuncia per abuso d’ufficio», indica il primo cittadino. Eppure in regione non mancano i Comuni che si sono messi di traverso, con atti del Consiglio (è il caso di Lauco) e ordinanze del sindaco (come a Caneva e Pontebba).

A Udine non si arriverà a tanto. Ma le parole di Fontanini lasciano intendere una riflessione non passiva sul tema.

«Prima di arrivare all’installazione dei ripetitori ci riserviamo ulteriori approfondimenti, basati rigorosamente su evidenze scientifiche», sottolinea l’assessore alla Salute, Giovanni Barillari, che ha presieduto la commissione straordinaria sui campi elettromagnetici che si è riunita quattro volte lo scorso inverno, con le audizioni di tecnici ed esperti di Arpa, Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, Servizio di prevenzione oncologica del Cro di Aviano, e Istituto superiore. «I dati forniti in quella sede, riferiti agli ultimi vent’anni, non hanno dimostrato aumento dell’incidenza dei tumori legato all’installazione di antenne mobili fino al 4G – indica Barillari –. Tutti si preoccupano dei ripetitori, ma le onde elettromagnetiche generate dai telefonini, che maneggiamo quotidianamente?».

Della questione non si è finora occupata la commissione consiliare Ambiente, nonostante le sollecitazioni degli stessi Cinque Stelle e dei rappresentanti locali del comitato Alleanza Stop 5G (guidati in provincia di Udine da Anna Bottacin), che avevano richiesto di essere coinvolti nei processi decisionali. —

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