Il saluto al Bottecchia della tifoseria storica Una festa per l’addio alla casa dei ramarri

Nella tribuna dello stadio l’ultima serata  Evento con cancelli aperti, chioschi e lotteria  

la storia

Daniele Boltin

Per l’ultimo saluto allo Stadio Bottecchia, i tifosi hanno deciso di organizzare un evento a modo loro.

Una festa per salutare definitivamente la casa del Pordenone, lo stadio che accolto la squadra per quasi un secolo.

Per questo il gruppo ultras Bandoleros ieri sera ha aperto le porte dell’impianto per una festa aperta a tutti, in tribuna.

L’evento è partito alle 18, con l’accensione delle griglie e l’apertura delle spine di birra. Una serata creata per ospitare tutti i tifosi neroverdi.

Prezzi popolari, una lotteria e torneo di beer pong.

I ragazzi dei Bandoleros, che sono i più giovani nel tifo organizzato del Pordenone hanno voluto così dare l’addio allo storico impianto.

«Il Bottecchia è la nostra casa - hanno commentato - e da un po’ di tempo stavamo pensando di passare una serata tutti insieme per salutarlo. Così abbiamo organizzato questo evento, e la società è stata molto disponibile nel concederci la struttura per questa festa».

Un’idea che arriva dopo i festeggiamenti per la Serie B. Quelli nella giornata in cui la promozione è stata raggiunta, dopo la partita contro la Giana Erminio, sono stati un po’ limitati dal maltempo; quelli organizzati dalla società in piazza XX settembre in un secondo momento non erano nelle corde dei più giovani.

Così, ieri sera nella tribuna dello stadio, tutti insieme per qualche ora, poi l’estrazione della lotteria.

Come primo premio la maglia della bandiera del Pordenone, Michele De Agostini, poi buoni per un pasto alla pizzeria La Scimmia e per un acquisto al Tuttotoys, oltre a diversi premi con materiale del gruppo ultras tra cui felpe, cappellini, libri e bandiere.

In vista della prossima stagione in Serie B che, oltre alle partite in casa a 50 chilometri da Pordenone, prevede trasferte in tutta Italia, dal nord alla Siclia, i Bandoleros utilizzeranno l’incasso per gestire le attività e le trasferte del tifo organizzato.

Inoltre, i ragazzi stanno già pensando a una donazione in beneficenza, il linea con le attività benefiche che gli ultras pordenonesi portano avanti già da tempo, in primis con l’are giovani del Cro di Aviano. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto