Il reporter aveva denunciato sul “Messaggero Veneto” la presenza della ’ndrangheta

Lirio Abbate è il giornalista de L’Espresso le cui inchieste, cominciate nel 2012, hanno dato impulso alle indagini degli inquirenti aiutando così a scoperchiare “mafia capitale”

Lirio Abbate è il giornalista de L’Espresso le cui inchieste, cominciate nel 2012, hanno dato impulso alle indagini degli inquirenti aiutando così a scoperchiare “mafia capitale”. E nell’intervista al Messaggero Veneto rivela: «La provincia di Udine è pervasa da personaggi della ’ndrangheta, in particolare della famiglia Mancuso di Vibo Valentia, arrivati da voi nel 2012». Ma c’è soprattutto un passaggio che viene confermato dal Procuratore capo di Trieste ed è quello relativo al salto di qualità che la mafia ha compiuto negli ultimi anni. Abbate aveva cioè sottolineato che la mafia non ha bisogno di spargere sangue. Anzi, punta a operare in un territorio come quello del Fvg nella massima tranquillità senza destare né l’interesse degli inquirenti, né dei media. Ma i primi, come testimonia l’intervista a Mastelloni, non soltanto sono più vigili che mai, ma conoscono alla perfezione i meccanismi delle nuove cosche sempre più inclini – come dice il procuratore capo di Trieste - a infiltrarsi sia dentro il privato (aziende grandi, piccole o artigiane) sia nella pubblica amministrazione. (d.pe.)

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