Il Ragazzoni senza barriere La Soprintendenza blocca l’inaugurazione del palazzo

sacile
Niente barriere per l’accesso ai disabili a palazzo Ragazzoni nel nuovo ingresso in piazzetta Romagnoli, protetta da pannelli in plexiglass.
La scala esterna è stata riqualificata da un intervento radicale per bloccare le infiltrazioni. «Attendo il via libera dalla Soprintendenza per inaugurare l’ala del Ragazzoni – dice il sindaco Carlo Spagnol –. Il primo stralcio del terzo lotto dei lavori di riatto ha un investimento di 850 mila euro e il secondo è pari a 663 mila».
Tempi lunghi della burocrazia e il taglio del nastro slitta di un trimestre per le nuove sale restaurate, invece la scala esterna ha il via libera per i cortei nuziali. «Tante richieste per le nozze civili nella sala degli Imperatori – dicono in municipio –. La tariffa per la cerimonia è di circa 300 euro e tanti sposi arrivano da altri Comuni e regioni».
Il palazzo d’onore di Sacile ha aumentato di oltre un terzo la volumetria con l’ultimo restauro, su tre piani aggiungi e collegati da ascensore e scala in acciaio: saranno dedicati a incontri, mostre, conferenze, eventi culturali e di formazione aziendale. Altre nove sale espositive sono pronte e il progetto sul futuro non escludono il recupero-restauro della cappella degli stucchi e la valorizzazione della “traccia” di un affresco cinquecentesco dell’artista Montemezzano nel comparto che è rimasto vuoto, nella sala degli Imperatori. Il terzo lotto collega la sala degli Imperatori all’area adiacente del Centro Zanca nell’ex Nievo, dopo anni di restauro nel palazzo veneziano e lo sforzo ha incrociato le risorse della Regione con quelle del Comune, Fondazione Friuli e partner.
Gli investimenti al Ragazzoni nell’arco di circa 15 anni: nella sala del ballatoio (2,6 milioni), nella sala degli Imperatori (1,2 milioni e 92 mila per affreschi) e il terzo da poco concluso (1,6 milioni).
«L’impegno ora è reperire le risorse del restauro conservativo – aggiunge Spagnol – del comparto vuoto dell’affresco con Maria Teresa d’Austria». Resta da decidere il recupero della “colombaia” che affaccia sulla corte: l’intervento costa oltre 200 mila euro.—
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








