Il premio letterario San Simon a Cryptofriûl di Serafini

Codroipo
È stato svelato ieri in sala consiliare il vincitore della quarantaduesima edizione del premio letterario in lingua friulana “San Simon”. Si tratta di Raffaele Serafini, professore di materie economiche e giuridiche, originario di Sclaunicco di Lestizza. La giuria composta da Gabriele Zanello (presidente), Antonella Sbuelz e Walter Tomada, ha riconosciuto all’unanimità l’indiscutibile qualità narrativa della sua opera, intitolare “Cryptofriûl”.
Per Serafini, penna originalissima e vivace, animatore dell’osteria letteraria virtuale “Contecurte”, dove in qualità di oste mesce racconti rigorosamente in lingua friulana, è la terza affermazione a “San Simon”, dopo i successi ottenuti nel 2017 e nel 2019. Un evento organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Codroipo, che come da tradizione ha visto la partecipazione degli enti e delle realtà che da sempre promuovono la cultura e la marilenghe come la Società filologica friulana, l’Arlef, l’Università di Udine, l’Ente Friuli nel Mondo. La raccolta di racconti “Cryptofriûl” ha colpito la giuria per il suo essere «un viaggio a più dimensioni dentro al mistero di ciò che è raro, dimenticato, sconosciuto e degno di nota. Un viaggio dentro il Friuli del Novecento, lì dove gli eventi e i personaggi storici si mescolano con la fantasia e con l’invenzione. Un lavoro che appassiona in quanto capace di muovere continuamente la curiosità del lettore e suo piacere di conoscere». Il volume è stato pubblicato dalla Società filologica friulana nella collana dedicata al Premi San Simon.
«Serafini ormai non è più un astro nascente, ma con questa sua ultima affermazione – commenta l’assessore comunale alla Cultura, Tiziana Cividini – ha confermato una predisposizione e una vocazione alla scrittura in lingua friulana». “San Simon” già oggi è considerato il premio più longevo e autorevole della prosa in marilenghe, ma l’amministrazione comunale ha intenzione di rafforzarlo e farlo crescere ulteriormente: «Codroipo può diventare un punto di riferimento per la letteratura friulana, ma non solo in questa regione o nel resto d’Italia – ha aggiunto Cividini – ma anche in quei territori dove i friulani sono emigrati. In tal senso mi auguro di poter coinvolgere anche Ente Friuli nel Mondo per raccontare esperienze linguistiche e sociali dei nostri corregionali». Il sindaco Fabio Marchetti ha voluto porre l’accento su come «negli ultimi anni si sia riusciti a mantenere in vita e a rinnovare continuamente San Simon, il premio letterario in lingua friulana più importante. Un vero vanto per questa amministrazione, anche perché in passato ha rischiato di cadere nell’oblio. Il lavoro svolto – ha concluso – sta dando i risultati sperati, e la qualità degli elaborati proposti per questa edizione ne è una testimonianza concreta». —
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