Il Pd fa pressione in Parlamento per riattivare il treno

GEMONA. Scatta l’offensiva da parte del Partito democratico in Parlamento per intimare a Rfi di riattivare il servizio ferroviario lungo la linea Sacile-Gemona. La linea, sospesa da un anno a causa...

GEMONA. Scatta l’offensiva da parte del Partito democratico in Parlamento per intimare a Rfi di riattivare il servizio ferroviario lungo la linea Sacile-Gemona. La linea, sospesa da un anno a causa di una frana che provocò il deragliamento di un Minuetto, rimane nel limbo: la società che gestisce la tratta non ritiene di riattivarla perché considerata antieconomica, mentre la Regione, attraverso l’assessore Riccardo Riccardi, sta valutando la possibilità di prendersi in carico la Sacile-Gemona in modo da garantirgli un futuro in una logica di servizio regionalizzato. Una prospettiva, quest’ultima, fortemente osteggiata dal Pd che, per iniziativa dei senatori Lodovico Sonego, Isabella De Monte e Carlo Pegorer, ha scritto all’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Michele Mario Elia.

Rfi, infatti, ricordano i parlamentari, ha provveduto a sistemare i danni provocati dalla frana, tant’è che la percorrenza dei treni è possibile in ogni momento. «Invece - scrivono Sonego, De Monte e Pegorer - è nato un singolare dibattito che il Gruppo Fs sembra aver addirittura stimolato in una logica di dismissione di rami ferroviari secondari. A fronte della prolungata interruzione dell’esercizio esponenti del governo regionale si sono posti il problemi della regionalizzazione dell’infrastruttura intravedendo in tale ipotesi la prospettiva per poter rimettere in funzione la linea stessa». Una strada che il Pd intende sbarrare. «Rfi - affermano gli esponenti del partito - ha l’obbligo di garantire il pieno e sicuro esercizio della Sacile-Gemona poiché così prevede l’atto di concessione pluridecennale dallo Stato a Rfi».

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