Il nuovo sindaco di Pordenone è Claudio Pedrotti

Il manager Electrolux succede a Sergio Bolzonello Vince la coalizione di centro–sinistra con le civiche
FOTO MISSINATO 08.06.03 SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA, SEGGIO ELETTORALE, ELEZIONI REGIONALI E COMUNALI
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di Stefano Polzot

PORDENONE

Tanto sconosciuto da aver coniato lo slogan elettorale “Pedrotti chi?”, il manager Electrolux è diventato sindaco di Pordenone il 30 maggio. A capo della coalizione formata da Pd, lista Bolzonello e Vivo Pordenone ha sconfitto al ballottaggio l’esponente del centro-destra, Giuseppe Pedicini. Una partita finita 60 a 40, dopo che due settimane prima, nel match iniziale, la distanza tra i due era stata di 5 punti. Sotto il dieci per cento tutti gli altri contendenti: Giovanni Zanolin, ex assessore di Bolzonello; Giovanni Del Ben, appoggiato da Sel, Idv e una lista civica; Alberto Rossi, a capo di un Terzo polo monco dell’Udc; Maurizio Salvador, per l’appunto, portacolori dei casiniani “scaricati” dal furore leghista contro l’opposizione del partito a Berlusconi. Pedrotti, 60 anni, responsabile informatico europeo nel settore bianco per la multinazionale svedese, era spuntato all’improvviso a gennaio, a seguito di una anticipazione del Messaggero Veneto, nella corsa alla successione di Bolzonello. Dopo poche settimane la formazione della giunta, non priva delle inevitabili sofferenze del “parto”: conferme per Renzo Mazzer (vice sindaco) e Nicola Conficoni, del Pd, oltre a Chiara Mio. Il Fiume ha nuovamente investito su Martina Toffolo, affiancandola a Vincenzo Romor, già presidente del consiglio, e Flavio Moro, dall’associazionismo. Bruno Zille rappresenta Vivo Pordenone, mentre il sindaco si è riservato il nome di Claudio Cattaruzza, “patron” di Dedica. Ribaltone a Cordenons, dove il leghista Mario Ongaro ha “scalzato” Carlo Mucignat del centro-sinistra, e conferme a San Quirino per Corrado Della Mattia (Pdl), a Erto per Luciano Pezzin, a Castelnovo con Lara De Michiel e a Vajont (Felice Manarin). Nuovo sindaco di Pinzano è Deborah Del Basso (centro-sinistra), mentre Graziano Campaner è tornato a guidare Pravisdomini. Successione nel centro-sinistra a San Vito con Antonio Di Bisceglie che ha preso il testimone da Gino Gregoris.

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