Il monito dei referendari «Sull’ospedale pochi fatti»

Un mese e mezzo dopo l’annuncio, il comitato “striglia” Regione e Comune «E’ calato il silenzio, invece vanno coinvolti i cittadini». Domani incontro pubblico

Sono stati i convinti assertori del nuovo ospedale in via Montereale, con tanto di raccolta firme, ma un mese e mezzo dopo l’annuncio da parte della presidente, Debora Serracchiani, che si andrà in quella direzione lanciano un monito affinché si assumano gli atti conseguenti. Non nasconde preoccupazione la nota del comitato referendario con la quale si sottolinea «che dal 4 ottobre nulla è stato partorito se non una dichiarazione d’intenti della giunta comunale.

Da qui la richiesta che il confronto sul progetto non rimanga isolato nelle “stanze dei bottoni”, ma coinvolga i cittadini «rendendoli partecipi e attori protagonisti, non spettatori passivi».

Per questo, «siccome le istituzioni - Regione e Comune – ancora non hanno aperto il confronto (lo faranno?)» il Comitato per la salute pubblica bene comune apre un nuovo confronto tra cittadini in programma domani, alle 20.30, presso l’oratorio della chiesa del Sacro cuore a Pordenone. “Dubbi, timori, proposte sull’ospedale in via Montereale”: con queste domande e sollecitazioni sono stati invitati soprattutto i cittadini della zona nord della città, ma comunque a tutti è data l’opportunità di fornire un proprio contributo anche compilando un apposito modulo dove, oltre a proposte scritte, si possa segnalare la disponibilità a successivi incontri generali e tematici. «L’idea del Comitato - continua la nota - è quella ora di scrivere assieme ai cittadini una nuova sanità e nuove proposte progettuali per un ospedale che non serva ai poteri forti, alle lobbies degli affari, ma finalmente ai cittadini, riducendo così anche la spesa pubblica. Sapranno Regione e Comune cogliere quest’opportunità?».

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