Il macellaio: "No alle torture, gli animali devono essere tenuti bene"

Le ragioni degli animalisti vengono comprese anche da macellai come Mario Lizzi, storico rappresentante della categoria a Fagagna. Di certo, però, Lizzi non condivide la loro idea sul consumo della...
Fagagna 30 Ottobre 2017. Lavorazione della carne di maiale. Foto Petrussi
Fagagna 30 Ottobre 2017. Lavorazione della carne di maiale. Foto Petrussi

Le ragioni degli animalisti vengono comprese anche da macellai come Mario Lizzi, storico rappresentante della categoria a Fagagna. Di certo, però, Lizzi non condivide la loro idea sul consumo della carne: «Sono d’accordo con chi protesta: gli animali non vanno maltrattati, non devono subire torture, devono essere tenuti bene – spiega l’“artigiano della carne” – .

Ma ho girato il mondo e ho visto tanti macelli. La situazione non è cosi grave come alcuni vogliono raccontare: è nell’interesse di tutti che l’animale sia sano. Solo così si avrà carne al top». La carne non può essere bandita, aggiunge, lo dice anche la storia…

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«Sin dal 1500 le persone sono state cresciute e allevate con la carne, dal manzo al maiale fino al vitello. È una nostra necessità – precisa Lizzi, titolare da 51 anni della macelleria fagagnese di via Umberto I – . È un alimento che non fa male, è l’eccesso che stona. La moderazione è la strada giusta».

Però sono sempre di più coloro che scelgono di diventare vegetariani o vegani, per i quali il mondo animale non va toccato. Tutto ciò è diventato un vero e proprio stile di vita. Il 25 dicembre, con i pranzi di Natale, è alle porte: addio dieta, si mangia di più e si sceglie anche la carne.

«La gente la ama, questa è la verità – conclude Lizzi – . E in vista delle feste tutti i macellai si stanno preparando a confezionare ottimi pronto-cuoci: chi non vuole un pranzo decoroso a Natale?». (m.t.)
 

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